Press "Enter" to skip to content

Orrore in Siria, Ong: raid aereo con gas a Idlib: Il bilancio è di oltre 58 morti.

È di almeno 58 morti (100 secondo al-Arabya), tra i quali undici bambini, il bilancio del raid aereo che ha sprigionato "gas tossici" contro Khan Sheikhun, città siriana della provincia di Idlib sotto il controllo dei ribelli. Lo ha indicato l'Osdh, l'Osservatorio siriano dei diritti umani.

Tantissime altre persone stanno soffrendo per gli effetti dell'attacco, con fonti mediche che segnalano problemi respiratori e sintomi come svenimento, vomito e bava alla bocca, ha spiegato l'ong. Testimoni locali fanno sapere che gli ospedali della regione sono saturi e non sono più in grado di accogliere altri intossicati a causa dell'inalazione dei gas tossici, soprattutto dopo gli attacchi da parte dell'aviazione governativa siriana e di quella russa sua alleata cui si è assistito la settimana scorsa contro diversi ospedali della provincia e in quella confinante di Hama, tra cui Maaret al-Numan, Talmanes e Latamneh.

Il sito d'informazione vicino all'opposizione 'Shaam', dando stamane la notizia, sottolinea che 22 raid sarebbero stati condotti all'alba da jet russi Sukhoi. Lo stesso sito, considerando i sintomi riportati dalle persone colpite, ipotizza che il gas usato negli attacchi sia il cloro.

Tra i feriti ci sono anche membri dei Caschi Bianchi, il corpo di volontari che rischiano la vita per salvare i civili sotterrati dalle macerie.

Un ospedale da campo dove venivano curate le vittime del sospetto attacco chimico è stato colpito in un altro raid, secondo fonti degli attivisti. Il capo del servizio di difesa civile dell'opposizione a Khan Seikhun, citato dall'agenzia Ap, ha detto che la struttura è stata "presa di mira dopo l'attacco". Il responsabile, Abu Hamdu, ha detto che l'ospedale da campo è stato distrutto e cinque ambulanze danneggiate. Non è chiaro se ci siano state vittime.

I presidenti di Turchia e Russia, Recep Tayyip Erdogan e Vladimir Putin, hanno discusso in una telefonata del raid. Lo riferiscono fonti presidenziali di Ankara, secondo cui "Erdogan ha detto che un tale attacco disumano è inaccettabile". I due leader hanno inoltre ribadito l'importanza del mantenimento della tregua in Siria e del rafforzamento della cooperazione antiterrorismo.

Su richiesta degli insorti locali filo-Ankara, la Turchia ha inoltre inviato nella zona dell'attacco 30 ambulanze dalla provincia frontaliera di Hatay, secondo quanto riferito dalle autorità locali, citate da Anadolu. Alcuni dei feriti saranno trasportati in ospedali sul territorio turco.

Il regime di Bashar al-Assad ha la "responsabilità principale" del sospetto attacco chimico a Khan Sheikhun. "Oggi la notizia è tremenda", ha detto l'Alto rappresentante dell'Ue per gli affari esteri e la politica di sicurezza, parlando con i media a Bruxelles a margine della conferenza Ue-Onu che vuole concentrarsi sulla situazione di post-conflitto in Siria.

La Francia ha chiesto una riunione di emergenza del Consiglio di sicurezza Onu. Il ministro degli Esteri, Jean-Marc Ayrault, ha parlato di attacco "mostruoso".

Intanto, da Londra, il ministro degli Esteri britannico Boris Johnson, sul suo profilo twitter, chiede che venga aperta un'inchiesta per trovare i responsabili del presunto attacco chimico.

More from ARCHIVIOMore posts in ARCHIVIO »