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Calcio – Sintesi partite di Serie A, dodicesima giornata

Cagliari, 6 Nov 2016 - La Juventus soffre a Verona, ma con i denti e grazie a una punizione magistrale di Pjanic riesce a battere 2-1 un coriaceo Chievo. Tiene il passo il Milan che a Palermo fatica ma batte i siciliani: avanti con Suso, i rosanero pareggiano con il gol del ‘solito’ Nestorovski, ma poi nel finale ecco la prima rete di Lapadula. Prosegue il momento magico dell’Atalanta che ottiene la quarta vittoria di fila passando con tre reti nel primo tempo in casa del Sassuolo, al terzo ko di fila. Finisce 1-1 a Marassi nel match tra Genoa e Udinese: apre Herteaux, pareggia Ocampos.

Chievo Verona-Juventus 1-2 - In avvio subito infortunio a Barzagli che cade male a terra ed è costretto ad uscire in barella. Per il difensore sospetta lussazione della spalla, salta la convocazione con la Nazionale di Ventura.  Partita intensa con la Juve che prova a fare gioco e il Chievo che si difende con ordine. La prima occasione se la crea Mandzukic che stoppa, si libera di Spolli con un colpo di testa in area, ma poi da pochi passi spara altissimo sulla traversa (28’). Poi altre chance per Mandukic, il più attivo, e Higuain.

Nella ripresa match ancora in equilibrio, con il Chievo prova ad impensierire i campioni d’Italia. La Juve sblocca al 53’: palla filtrante di Cuadrado per Mandzukic che entra in area e con un diagonale rasoterra batte Sorrentino.  I veronesi non accusano il colpo e anzi spingono alla ricerca del pari. Clivensi prima pericolosi al 64’ con Castro, grande intervento di Buffon, poi un minuto dopo ottengono il rigore per un intervento di Lichtsteiner su Pellissier lanciato a rete. Per l’arbitro Valeri è penalty, anche se ‘grazia’ il difensore bianconero, solo ammonito. Dal dischetto va lo stesso attaccante del Chievo che spiazza Buffon: 1-1 al 65’. Partita sempre sul filo, poi al 74’ punizione dal limite in favore della Juventus per fallo su Pjanic. Dalla ‘sua’ mattonella il centrocampista bosniaco disegna una parabola perfetta che lascia di sasso Sorrentino e si infila sotto l’incrocio (75’). E’ il gol del definitivo 1-2 che vale i tre punti per i bianconeri. Nel finale i gialloblù si gettano in avanti e lasciano grandissimi spazi alle volate in contropiede della squadra di Allegri. Chance per Sturaro, Cuadrado e Pjanic, anche se non chiude e all’ultimo secondo il Chievo avrebbe la possibilità di pareggiare. Ma Valeri, forse non all’altezza della sfida, lascia correre una mischia forsennata nei pressi dell’area della Juve. Finisce 1-2.

Palermo-Milan 1-2 - Soffre ma passa al ‘Barbera’ la squadra di Montella (in tenuta bianca), che sale a 25 punti. Rosanero inchiodati al penultimo posto con 6 punti. Milan pericoloso con un diagonale di sinistro di Bonaventura fuori di poco con Posavec comunque in controllo. È il preludio del gol: Suso scaglia il pallone in porta dopo un pasticcio della difesa rosanero: Posavec perde il pallone in uscita scontrandosi con Alesami (15’). Il portiere croato si riscatta su un violento sinistro di Bacca. Sull’altro fronte, ci prova Cionek di testa su angolo, di poco a lato. Lo stesso difensore polacco tenta anche di piede, ma il suo tiro centrale è preda di Donnarumma. Nella ripresa De Zerbi gioca la carta Diamanti (al 57’ per Sallai). E dai piedi dell’ex Livorno, Bologna e Fiorentina parte l’assist per la stoccata di Nestorovski per il sesto successo personale del macedone che vale il pareggio (71’). Subito dopo Posavec vola per mettere in angolo un tiro a girare di Suso. Duello ripetuto con identico risultato poco più tardi. La mossa la azzecca anche Montella, inserendo Lapadula per Bacca (79’): l’attaccante prelevato dal Pescara segna di tacco il suo primo gol rossonero su ennesimo tiro di Suso (82’).

Sassuolo-Atalanta 0-3 - Continua il momento no dei neroverdi, sconfitti per la terza volta di fila in campionato, tra l’altro dopo il paraggio subìto in rimonta dal Rapid Vienna in Europa League. Come un treno la squadra di Gasperini: quarta vittoria di fila, sei vittorie e un pareggio nelle ultime sette partite. La partita la sblocca il ‘Papu’ Gomez che tenta una prima volta di destro, da posizione di fuorigioco, poi ribatte in rete di sinistro la respinta di Consigli (19’). Il raddoppio è di qualità: Gagliardini sfonda a sinistra, palla dentro per Caldara che al volo fa secco il portiere del Sassuolo (24’). Al 31’, Di Francesco corregge l’assetto, mettendo Ricci (un attaccante) per Lirola (un esterno basso). Grossa occasione per i padroni di casa ma il colpo di testa ravvicinato di Defrel si infrange sulla traversa. Berisha sventa su Pellegrini e Matri. Ma prima dell’intervallo arriva il gol di Conti in mischia seguita a calcio d’angolo (43’). Anche la ripresa viene giocata su ritmi alti. Occasioni su entrambi i fronti per Defrel, Gagliardini, Gomez, Conti e Gazzola. A referto anche la seconda traversa del Sassuolo, questa volta con Politano. Nel finale, espulso Di Francesco per proteste.

Genoa-Udinese 1-1 - Match equilibrato a Marassi. Udinese in vantaggio all’11: bella discesa sulla fascia destra di Widmer che mette in mezzo per il gran destro di Herteax che fulmina Perin e firma la quinta rete stagionale.  Pronta reazione del Genoa di Juric che si getta in avanti alla ricerca del pari. Pari che arriva al 24’ con l’attaccante argentino Ocampos che, tutto solo, di testa sfrutta alla perfezione un cross di Edenilson e supera Karnezis per l’1-1. Nel finale di primo tempo l’Udinese fallisce una grandissima occasione per andare di nuovo avanti: Zapata va via a Burdisso e serve Théréau, Perin respinge, rimpallo sui piedi di Zapata che, però, sbaglia clamorosamente a porta vuota.  Nella ripresa si gioca sempre su ritmi alti anche se latitano le occasioni da gol. Anche se subentra la paura di perdere. Finisce con un pareggio 1-1 che, alla fine, accontenta tutte e due le squadre. Rossoblù che torno a fare punti dopo lo stop con l’Atalante e friulani al quarto risultato utile di fila.