Cagliari, 15 Gen 2016 - "Come era prevedibile, la commissaria europea per la Concorrenza, Margrethe Vestager, ha ribadito con forza l'assoggettabilità dei servizi di trasporto aereo alle regole del mercato".
Lo dice l'assessore dei Trasporti, Massimo Deiana, commentando la risposta dell'esponente del Governo dell'Unione alla interrogazione della europarlamentare Giulia Moi.
"Vestager sottolinea come le compagnie aeree continentali operino in un contesto molto competitivo, soprattutto per quanto riguarda le rotte interne, e che possono dar vita a una crescita significativa dei posti di lavoro nelle località in cui gestiscono basi e rotte - continua Deiana - Per questo, lei rimarca, gli aiuti concessi da uno Stato membro al fine di influire sull’assegnazione delle capacità da parte di una compagnia aerea sono - uso le sue parole - nocivi per gli altri Stati". Arriva quindi dalla Commissione un messaggio finalizzato alla tutela della parità di condizioni nel mercato interno del trasporto aereo.
Vestager avverte inoltre che tra gli aiuti ammissibili vi sono quelli circoscritti al solo avviamento di nuove rotte, mai esercitate in precedenza. "Tali interventi, a noi ben noti perché previsti nelle ultime linee guida della Commissione del 2014 - spiega ancora l'assessore - sono tuttavia limitati, sia perché vincolati dalla particolare tipologia sia perché quantificabili solo entro il 50 per cento delle tasse di atterraggio. Ammesso che avessimo potuto attivare nuovi collegamenti ora inesistenti, nel contesto sardo questa misura sarebbe pari a 1,5 milioni per tutti e tre gli scali, ovvero una cifra di fatto trascurabile".
Risposta di Margrethe Vestager a nome della Commissione
Le compagnie aeree dell’Unione europea operano in un contesto molto competitivo, soprattutto per quanto riguarda le rotte all’interno dell’UE. Inoltre, le compagnie aeree possono dar vita a una crescita significativa e creare posti di lavoro nelle località in cui assegnano capacità aeroportuali (basi, rotte, ecc.). Gli aiuti concessi da uno Stato membro al fine di influire sull’assegnazione delle capacità da parte di una compagnia aerea sono pertanto nocivi per gli altri Stati membri. Per questo motivo è necessario tutelare la parità di condizioni nel mercato interno del trasporto aereo.
La Commissione può tuttavia autorizzare alcuni tipi di aiuti di Stato a favore delle compagnie aeree in considerazione del loro contributo al raggiungimento di obiettivi di interesse comune come la mobilità dei cittadini dell’Unione, l’accessibilità delle regioni dell’Unione, la lotta contro la congestione degli hub aeroportuali dell’Unione e lo sviluppo regionale. In particolare, gli orientamenti sugli aiuti pubblici a favore degli aeroporti e delle compagnie aeree del 2014[1] contemplano l’autorizzazione di aiuti di Stato a favore di compagnie aeree che promuovono nuove rotte (aiuti di avviamento), a condizione che essi soddisfino una serie di criteri e contribuiscano effettivamente alla promozione di uno o più obiettivi tra quelli sopra menzionati[2]. Rispetto ad altre situazioni, tali criteri sono meno severi quando viene inaugurata una rotta in partenza da un aeroporto situato in una regione “remota” (un concetto in cui rientrano isole che costituiscono parte del territorio di uno Stato membro). Com





