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Lavori Consiglio Regione Sardegna: Via libera alla copertura del deficit della Sanità (3).

Cagliari, 2 Dic 2015 - Il consigliere di Forza Italia, Ignazio Locci, ha illustrato l’ordine del giorno sull’assistenza domiciliare integrata (Adi) nel territorio della Asl di Carbonia. L’esponente della minoranza ha ricordato le proteste dei malati di Sla, dei loro familiari e dell’associazione dei malati contro il nuovo sistema di assistenza varato dal commissario della Asl 7 lo scorso 16 ottobre. Protesta che è proseguita nonostante le rassicurazione fornite dall’assessore e dal commissario e che è sfociata in un sciopero della fame.  In sintesi: i pazienti affetti da Sla e i loro familiari chiedono il mantenimento del vecchio sistema di assistenza con i medici e gli infermieri del reparto di rianimazione di Carbonia e chiedono pertanto l’accesso diretto alla rianimazione. Locci ha ricordato le diverse audizioni svolte nella commissione sanità (associazione dei malati, commissario Asl e assessore Arru) ed ha invitato il Consiglio regionale a votare l’ordine del giorno che impegna la Giunta al ripristino del vecchio sistema Adi e risolvere positivamente la questione.

Il presidente della commissione Sanità, Mondo Perra, ha dichiarato il parere contrario della commissione all’ordine del giorno, mentre l’assessore Luigi Arru ha preannunciato la definizione della questione che ha contrapposto l’associazione dei malati di Sla con il commissario della Asl 7. «Abbiamo avuto la disponibilità dei rianimatori per assistere i malati con il vecchio modello di assistenza – ha spiegato Arru – e la nuova Adi di terzo livello proposta dal commissario, in linea con le disposizioni ministeriali, può andare avanti per il resto dei pazienti».

L’assessore ha giudicato positivo il confronto svolto in commissione e in Consiglio sul tema dell’assistenza domiciliare e si è mostrato soddisfatto per l’intesa raggiunta a Carbonia che consente di andare incontro alle esigenze dei malati ed allo stesso tempo permette l’introduzione del nuovo modello di Adi.

La consigliere del Centro democratico, Anna Maria Busia, è intervenuta in tono polemico sull’’inutilità degli ordini del giorno approvati dal Consiglio regionale. L’esponente della maggioranza ha affermato che si tratta di “impegni disattesi” ed ha fatto riferimento all’ordine del giorno approvato in Aula lo scorso 7 ottobre che conteneva l’impegno per la Giunta a proceder con il pagamento degli stipendi arretrati ai dipendenti Ipab e ha definire il passaggio dell’Ipab alla Asl. La consigliere Busia, riferendosi all’emendamento approvato in precedenza sulla materia nel Dl sulla Sanità, ha parlato di “passo indietro”, di “sciocchezza” ed ha denunciato il rischio di impugnazione da parte del Governo. «Si è regalato l’illusione ai lavoratori Ipab di passare alle Asl – ha concluso Busia – e si è aggravato il disequilibrio del sistema sanitario sardo».

Gli odg non vengono rispettati: oggi abbiamo assistito all’ennesima sciocchezza.

Il consigliere di Sel, Luca Pizzuto, ha riconosciuto la gravità della situazione nella Asl 7 in riferimento all’Adi di terzo livello nonché l’impegno dell’assessore e del commissario per risolvere in termini positivi la questione. L’esponente della maggioranza ha quindi chiesto una breve sospensione dei lavori per “limare” alcuni punti dell’ordine del giorno.

Il consigliere Ignazio Locci (Fi) ha acconsentito che l’ordine del giorno passasse in coda ai lavori dell’Aula e così il presidente del Consiglio, Gianfranco Ganau, ha potuto invitare il consigliere, Giuseppe Meloni (Pd), a svolgere la relazione sull’altro punto all’ordine del giorno: il disegno di legge 286 “Proroga del contratto di servizio di continuità territoriale marittima tra la Sardegna, le isole minori e la Corsica”. L’esponente della maggioranza ha sottolineato l’urgenza del provvedimento che consentirà una proroga fino al 31 marzo 2016 dei servizi della Saremar, interessata dal bando ad evidenza pubblica per l’assegnazione delle rotte ai privati.

È quindi intervenuto il consigliere di Sel Luca Pizzuto che ha espresso apprezzamento per l’azione intrapresa dalla Giunta e annunciato il suo voto favorevole al provvedimento: «Sono stati fatti importanti passi in avanti nella vicenda – ha detto Pizzuto – la delibera prodotta dalla giunta qualche settimana fa ha cambiato molto il quadro: sono stati messi in campo gli strumenti perché il bando possa essere il meno traumatico possibile per il territorio. Decisiva l’introduzione di misure per la salvaguardia di tutti i posti di lavoro diretti e indiretti».

Voto favorevole anche da parte dei “Cristiano Popolari Socialisti”. Il capogruppo Pier Franco Zanchetta ha dato un giudizio positivo sul provvedimento in esame. «Anche La Maddalena - ha detto – comincia ad intravedere una navigazione più tranquilla anche se il percorso dovrà essere monitorato attentamente».

E’ quindi intervenuto l’assessore alla Programmazione Raffaele Paci che ha auspicato un pronunciamento favorevole da parte dell’Aula: «Si tratta di una proroga all’interno di un procedimento con bando che prevede clausole sociali e il mantenimento di un fondo per coprire eventuali lavoratori che, per qualsiasi motivo, non potessero rientrare negli organici dei nuovi operatori – ha affermato Paci -  nella delibera di Giunta approvata la scorsa settimana è prevista una procedura che rispetta le regole europee e fa fronte all’esigenza di una tutela dei lavoratori».

Il presidente Ganau ha messo in votazione il passaggio agli articoli che ha ottenuto il via libera dell’Aula.  Il Consiglio ha quindi votato in rapida successione i tre articoli del Disegno di legge e approvato all’unanimità il testo finale.

Ha poi preso la parola il consigliere Ignazio Locci (Forza Italia) che ha annunciato il ritiro dell’ordine del giorno sull’assistenza domiciliari integrata nella Asl 7 riservandosi di riproporlo all’Aula dopo una verifica in Commissione.

Il presidente ha dichiarato chiusa la seduta e convocato il Consiglio per il prossimo 9 dicembre alle ore 16.00. Com

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