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Matera: donna trovata morta, grave l’uomo in salvo dopo 13 ore sotto le macerie.

Trovata morta ieri sera l'ultima dispersa, dopo il crollo della palazzina in via Piave, nel centro storico di Matera, avvenuto alle 7.40. Si tratta di una donna di trentuno anni, Antonella Favale. Era riuscita a parlare con i soccorritori, nonostante fosse sotto le macerie, ma non c'è stato tempo di estrarla viva. In precedenza, invece, era stato recuperato dai soccorritori, dopo 13 ore, un altro disperso: Nicola Oreste, un ingegnere di 57 anni.  L'uomo è ricoverato in ospedale in condizioni gravi; saranno decisive per lui le prossime 12-24 ore. Sette, dunque, le persone tratte in salvo, fra cui una donna di 36 anni, anch'ella ricoverata, ma non in pericolo di vita.

Il crollo è avvenuto in via Piave 22, a poche centinaia di metri in linea d'aria dalla cattedrale. Le macerie hanno riempito buona parte del tratto di strada davanti all'edificio, finendo anche su alcune auto. L'intera area è stata transennata e in via precauzionale sono stati sgomberati i due edifici vicini. I soccorritori hanno operato con difficoltà e in condizioni di grande rischio, perché alcune parti dello stabile sono pericolanti.

Il Comune: mai autorizzati Nella palazzina erano in corso lavori per la realizzazione al piano terra di una pizzeria, ma il sindaco di Matera ha dichiarato nel pomeriggio che il Comune non aveva autorizzato alcun lavoro. Si ipotizza un cedimento strutturale: nella zona non sono state udite delle esplosioni.

I condomini della palazzina crollata già nei giorni scorsi avevano segnalato la presenza di crepe e di lesioni e per questa ragione si erano tenuti dei sopralluoghi da parte dei vigili del fuoco e dei vigili urbani. L’ultima ispezione, stando a quanto riferito dai residenti di vico Piave, sarebbe avvenuta venerdì scorso. Tutti questi elementi fanno parte ora dell’indagine che è stata avviata per chiarire quali siano state le cause del crollo. Sul posto è intervenuto anche il Pm di turno della Procura di Matera, Annunziata Cazzetta. Nell'ala crollata vivevano due famiglie. Secondo il sindaco di Matera, Salvatore Adduce, "non era un edificio fatiscente".

La Procura della Repubblica di Matera ha aperto un'inchiesta contro ignoti per omicidio colposo sul crollo della palazzina. Le indagini sono condotte dai carabinieri