Il governo trovi "1,5 miliardi di euro entro maggio" per il rifinanziamento della cig in deroga. "A rischio ci sono oltre 700mila cassintegrati, che altrimenti andranno ad aumentare le fila dei disoccupati": il leader Cisl, Raffaele Bonanni, parlando con l'Ansa, insiste anche su esodati e occupazione e avverte sulla "tenuta sociale" del Paese.
Bonanni parla della "vera emergenza" che è quella della cassa integrazione in deroga e quindi dell'urgenza di stanziare le risorse aggiuntive per coprire l'intero 2013 (il miliardo già stanziato non basta che per metà anno). Ma anche del "dramma degli esodati", delle misure per favorire la creazione dei posti di lavoro, oltre che della riduzione delle tasse a lavoratori e pensionati per far crescere i consumi: tutte questioni che il numero uno della Cisl chiede al governo di "discutere" con le parti sociali ed in particolare con il sindacato.
Le risorse possono arrivare, aggiunge Bonanni, "dalla ripresa dell'economia stessa per effetto della sollecitazione sui consumi, dalla vendita dei beni demaniali, dal taglio di alcune agevolazioni 'corporative', dai costi della politica e dalla 'ristrutturazione' delle istituzioni e delle amministrazioni e soprattutto dall'inasprimento vero contro l'evasione fiscale".
"Noi - conclude il segretario generale della Cisl - abbiamo bisogno di un governo ceh abbia lunga vita e per aver lunga vita deve affrontare questi temi".
Il governo "apra il confronto" con le parti sociali "al più presto. E prima di illustrare a Bruxelles le misure" per l'occupazione e la crescita. Lo chiede il leader della Cisl, Raffaele Bonanni, che sollecita il governo Letta ad "aprire una discussione alla luce del sole" e ad "agire in fretta. Siamo al limite del crollo". Ieri il ministero dell'Economia guidato da Fabrizio Saccomanni ha affermato che "nei prossimi giorni" il governo proseguirà il dialogo con Bruxelles per illustrare le misure che saranno prese per sostenere la crescita e l'occupazione.
Bonanni auspica l'apertura di un confronto al più presto su tutte le questioni più pressanti, a partire dalle risorse per la cig in deroga (su cui i sindacati già attendevano una convocazione dal precedente governo) ma che in generale affronti le politiche da mettere in campo per l'occupazione e la ripresa.
"Siamo al limite del crollo, l'economia è esausta, bisogna rivitalizzarla subito" o "rischiamo di affondare ulteriormente", sostiene il segretario generale della Cisl: "Il quadro è talmente chiaro che davvero fa impressione che ancora si perda tempo".
"E' arrivato il momento di abbassare fortemente le tasse sui lavoratori dipendenti e sui pensionati. Bisogna ridurre il cuneo fiscale. Non c'è più tempo da perdere": così il leader della Cisl, Raffaele Bonanni, che per le imprese parla di un intervento a favore di quelle che "investono e assumono". La "priorità è il taglio delle tasse più che l'Imu", aggiunge. La questione dell'Imu è "secondaria": "Se qualcosa si vuole fare, si esenti dal pagamento soltanto chi ha un'unica casa".
La riduzione delle tasse, secondo Bonanni, "è l'unico modo per far ripartire i consumi e quindi l'economia. Lo chiediamo da tempo. E' l'unica operazione oggi possibile e necessaria. Non si può più aspettare". E a questo fronte "vanno destinate tutte le risorse disponibili".
Bonanni considera fondamentale anche l'intervento per evitare l'aumento di un punto percentuale dell'Iva da luglio "anche questo necessario per rilanciare i consumi".





