Prende il via giovedì pomeriggio (13 dicembre), a Macomer (NU), la quarta edizione di Nues, il festival internazionale dei fumetti e dei cartoni del Mediterraneo diretto da Bepi Vigna (uno dei "papà" di Nathan Never, il fortunato eroe della editrice Bonelli) e ideato dal Centro Internazionale del Fumetto di Cagliari, che ne cura l'organizzazione con il Centro Servizi Culturali UNLA di Macomer, in collaborazione con l'Associazione Verbavoglio e il Comune di Macomer.
Per quattro giorni (si andrà infatti avanti fino a domenica mattina), gli spazi delle ex caserme Mura ospitano una fitta serie di appuntamenti, presentazioni editoriali, incontri con gli autori, tavole rotonde, proiezioni, mostre e laboratori. Tutto all'insegna delle "nuvole parlanti", con lo sguardo rivolto in particolare verso il Maghreb: infatti, dopo aver viaggiato nelle tre precedenti edizioni (nel 2008 a Nuoro, poi a Cagliari nel 2009 e nel 2010) attraverso le culture fumettistiche di Grecia, Iugoslavia e Medio Oriente, stavolta il festival approda idealmente in Tunisia. Una narrativa per immagini, quella che nasce sull'altra sponda del Mediterraneo, da esplorare a Macomer attraverso la mostra Quarant'anni di fumetto tunisinocurata da Abou-Seoud Messadi, personalità di spicco nel panorama fumettistico del paese maghrebino nonché direttore del Salon de la Bande Dessinée de Tazarka, e in compagnia di ospiti come la fumettista Gihèn Ben Mahmoud e Yassine Ellil(autore di "Goodbye Ben Alì", il primo albo satirico uscito in Tunisia dopo la caduta del regime).
Dalle stesse latitudini arrivano pure i cortometraggi di animazione (e non solo) in visione tutte le sere in una rassegna allestita in collaborazione con il Circolo del cinema "Immagini" di Sant'Antioco. Verso il Nord Africa punta il timone anche"Andata e ritorno", un cortometraggio realizzato dagli studenti del Liceo Scientifico "Alberti" di Cagliari che getta uno sguardo sia sull'emigrazione dalla Sardegna, sia sui recenti flussi migratori di cui anche l'isola dei nuraghi è meta. Temi da trattare nell'incontro collegato alla proiezione (venerdì alle 10.30) con Gianni Marilotti, autore di un saggio, "L'Italia e il Nord Africa", che parla dell'emigrazione sarda in Tunisia tra la metà dell'Ottocento e lo scoppio della prima guerra mondiale. E sempre al mondo arabo guarda ancora "Nuvole Mediorientali", una mostra di copertine e vignette dedicata ai fumetti e alla satira nei paesi del vicino Oriente.
Ma accanto al tema caratterizzante di questa edizione, Nues lascia ampi spazi ad altri argomenti e contributi. Tra gli ospiti, ecco dunque protagonisti sardi del fumettismo come il cagliaritano Daniele Serra, "Best Artist" ai British Fantasy Awards 2012, e Otto Gabos (al secolo Mario Rivelli, anche lui cagliaritano di nascita), nome di spicco del panorama italiano, Massimo Fabbri e Massimo Simbula, soci di Manicomix, la piattaforma indie di editoria digitale dedicata al fumetto.
La lettura per ragazzi trova accoglienza nel bookshop curato dalla Libreria Emmepi di Macomer, mentre "Nuews" è uno spazio libero a disposizione dei fumettisti, una "vetrina" per quanti vorranno mettere in esposizione i loro fumetti. Ci sono poi due momenti didattici riservati ai bambini delle scuole elementari: un laboratorio di narrazione per immagini e uno di tecnica del collage. E non mancano, naturalmente, le presentazioni editoriali. "Una vendetta" di Simone Sanna, "Carne" di Marcello Fois e Daniele Serra, "Nausicaa - L'altra Odissea" di Bepi Vigna con le illustrazioni di Andrea Serio, "Pinelli e Calabresi - La storia sbagliata", dello stesso Bepi Vigna e Mattia Surroz, "Goodbye Ben Alì" di Yassine Ellil e "Manga Story" di Stefania Costa: queste le pubblicazioni di cui si parlerà tra i tanti appuntamenti delle quattro giornate a Macomer; giornate che si concluderanno domenica mattina con "Santi a fumetti", un incontro con tre autori sardi, Roberto Lai, Sandro Dessì e Tullio Meloni, che firmano altrettante graphic novel dedicate rispettivamente a Sant'Antioco, San Paolo e Fra' Nicola da Gesturi.
Un'ampia varietà di argomenti, suggestioni e punti di vista caratterizza dunque questa quarta edizione di Nues che troverà occasioni di riflessione e sintesi in vari incontri e tavole rotonde, in particolare in quella di venerdì (ore 17) dedicata al fumetto in Tunisia, con la partecipazione di Seoud Messadi e i disegnatori Yassine Ellil e Gihén Ben Mahmoud, e di sabato (ore 18) sul linguaggio dei fumetti come strumento di confronto tra culture differenti: a trattare il tema, insieme agli stessi ospiti tunisini, saranno Otto Gabos, l'editore Dario Maiore, il semiologo Franciscu Sedda e la mediatrice culturale Fatiha Mahmoud. Incontri e tavole rotonde che si potranno seuìguire anche on line attraverso le dirette streaming in programma sul sito e sulla pagina facebook del festival. Tutti gli eventi sono ad ingresso gratuito.
Al via giovedì 13
La quarta edizione di Nues si inaugura dunque giovedì (13 dicembre) alle 17 nel Padiglione Filigosa: si entra subito nel vivo del festival, dopo il saluto delle autorità - il sindaco di Macomer Riccardo Uda e l'assessore alla cultura Giovanni Biccai - e degli organizzatori della manifestazione, con la seconda edizione del Premio per illustratori e fumettisti "Ennio Zedda", intitolato a uno dei grandi illustratori sardi della prima metà del Novecento, nato proprio a Macomer nel 1910, e attribuito quest'anno a due dei protagonisti di Nues, i già citati Yassine Ellil e Daniele Serra.
Il premio, istituito nel 2011 dal Comune di Macomer in collaborazione col Centro Internazionale del Fumetto di Cagliari, è anche l'occasione per ricordare la figura di Ennio Zedda. Con lo pseudonimo di Zezè, l'artista macomerese seppe lasciare una traccia significativa nel panorama del fumetto italiano attraverso personaggi come Mariella e i fratellini, la Piccola Italiana, Arturino, Carolina e, nel dopoguerra, con le collaborazioni con Il Corrierino, Famiglia Nostra, Carosello, Ometto Pic, Il Giornalino.
Alle 18 arriva il momento dell'omaggio a Edina Altara, straordinaria figura di artista e illustratrice che dalla sua Sassari, nella prima metà del secolo scorso, seppe affermare la sua opera in tempi tutt'altro che facili per la creatività femminile. Il ricordo della disegnatrice sarda è affidato a una conversazione con Giuliana Altea, storica e critica dell'arte e docente di storia dell'arte contemporanea all'Università di Sassari, e con il giornalista Federico Spano, nipote dell'artista, che curaoggi il blog a lei dedicato.
Il tributo a Edina Altara si compone anche di una esposizione di sue illustrazioni e tavole che va a comporre il ricco ventaglio di mostre - sette in tutto, allestite nel padiglione Tamuli - che vengono inaugurate nella giornata di apertura di Nues.
Tra le esposizioni di particolare interesse, perché direttamente connessa con il tema di questa edizione del festival, è "Quarant'anni di fumetto tunisino": curata da Séoud Messadi, offre una rassegna delle maggiori opere prodotte nel paese nordafricano negli ultimi quattro decenni, spaziando dal genere comico-satirico alla classica avventura e mescolando elementi di modernità con la realtà araba. "L'assalto dei Barbareschi all'isola di San Pietro", propone invece le tavole realizzate negli anni Quaranta del secolo scorso da Nico Lubatti per illustrare l'omonimo romanzo di Emilio Salgari, una tra le pochissime opere dello scrittore piemontese ambientate in Sardegna.
Ripercorrono, invece, i temi delle precedenti edizioni di Nues le mostre "Nuvole mediorientali – il fumetto e la satira nei paesi arabi del vicino Oriente", e "Satira antitaliana nella Grecia occupata" (a cura di Bepi Vigna e Aris Malandrakis), un'antologia di alcune cartoline che puntavano a ridicolizzare le truppe armate italiane, distribuite ai militari ellenici durante la seconda guerra mondiale.
Completano il pacchetto di mostre alcune opere realizzate da Daniele Serra, per offrire, attraverso schizzi preparatori e copertine, una rassegna dei lavori del giovane artista, e "Manga Story" (a cura di Stefania Costa), dedicata ai fumetti giapponesi che negli ultimi decenni hanno letteralmente invaso edicole e librerie specializzate di tutto l'Occidente.





