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Partite della Juve, night club e profumi pagati con i fondi della Regione Piemonte: indagati 4 consiglieri regionali

Ci sono anche un tosaerba, serate al nightclub, sedute in centri estetici e solarium, scontrini fiscali in bar delle Canarie e biglietti per lo stadio. Le spese pagate con fondi pubblici dai quattro consiglieri regionali a capo dei 'monogruppi' della Regione Piemonte riservano sorprese e forniscono alla Procura di Torino materiale sufficiente ad emettere per ognuno un avviso di garanzia motivato dal sospetto di peculato.

Negli elenchi esaminati dalla Guardia di Finanza figurano spese ritenute 'personali' dagli inquirenti, per oltre 250 mila euro in tutto: vestiti, viaggi, pranzi e cene in ristoranti e bar, spese al supermercato, videogiochi e profumi pagati con i fondi di funzionamento del Consiglio regionale.

Nello specifico, dai rendiconti si apprende che il consigliere Michele Giovine, capogruppo di 'Pensionati con Cota', avrebbe speso circa 121mila euro, tra cui 16mila euro di spese per ristoranti e Night club, 7800 euro per capi di abbigliamento e profumi, 4600 euro per spese alimentari, 7600 euro in tabacchi, ferramenta, alcoolici, fiori e articoli per bambini, 2400 euro per manutenzione di auto, 2500 euro per spettacoli (tra cui 700 euro per due biglietti per gare della Juventus), 396 euro per un viaggio a Malta e uno scontrino da 51 euro pagato in un bar di Gran Canaria.

Tra le spese per 74 mila euro contestate a Maurizio Lupi, capogruppo dei 'Verdi-Verdi', figurano invece 30mila euro per pranzi e cene, spesso da solo, 22mila euro in biglietti ferroviari non giustificati - secondo l'accusa - dall'attività di consigliere, e 2000 euro per videogiochi e 4000 per spese al supermercato

Ad Andrea Stara, a capo della formazione 'Insieme per Bresso', sono contestate nel complesso 57mila euro di spese personali, tra cui 15mila euro per buoni benzina e 4000 euro per un tagliaerba, una sega circolare e un frigorifero.

Tra i 12mila euro contestati alla capogruppo di 'Per la federazione-Sinistra europea', figurano quasi completamente spese buoni carburante e pedaggi autostradali e per buoni pasto.

"Il consigliere regionale Maurizio Lupi, raggiunto da un avviso di garanzia per l'inchiesta sui gruppi del Consiglio regionale del Piemonte non ha mai avuto nulla a che fare con la Federazione dei Verdi, che lo ha denunciato in sede di giustizia amministrativa per abuso della denominazione Verdi", comunicano i Verdi in una nota.

"Quella di Lupi con la lista Verdi Verdi - si legge nella nota - è sempre stata un'operazione di disturbo promossa dal centrodestra. In tutti i gradi di giudizio, sia a livello di Tar che di Consiglio di Stato e di Corte di Cassazione sono sempre state riconosciute le ragioni della Federazione dei Verdi".

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