Press "Enter" to skip to content

Sciopero della scuola, cortei e manifestazioni in tutta Italia

Cortei, manifestazioni e sit-in in tutta Italia oggi per lo sciopero della scuola statale e non organizzato dalla Flc Cgil.

Da Roma a Milano, da Aosta a Palermo migliaia di studenti, docenti, personale Ata, dirigenti e operatori della formazione professionale scenderanno in piazza "contro i nuovi tagli della spending review; per il rinnovo del contratto fermo dal 2009 e la restituzione degli scatti; per modificare la legge sulle pensioni che impedisce l'ingresso di giovani docenti e Ata nella scuola; contro il nuovo concorso inutile e costoso e per un piano di stabilizzazioni che dia certezze al personale docente e Ata incluso nelle graduatorie; per chiedere finanziamenti adeguati e certi e investimenti in tecnologie e innovazioni".

A Roma è previsto  corteo con partenza alle 9 da piazza dell'Esquilino fino a Piazza SS. Apostoli. A Milano manifestazione regionale dalle 9.30 da Largo Cairoli per poi raggiungere il palazzo della Regione dove ci saranno interventi dal palco.

Con la Flc Cgil in piazza anche delegazioni di universitari e la Rete degli Studenti Medi "per gridare che non è questa politica economica la soluzione per uscire dalla crisi. La soluzione siamo noi. L'istruzione deve tornare ad essere la priorità politica e di spesa del paese. In un momento come quello che il nostro paese attraversa, è ingiusto e inefficace cercare di vedere una via di uscita che non parta dall'investimento in Scuola, l'Università e la Ricerca".

Blitz degli studenti di fronte alla sede romana del Parlamento Europeo. Nonostante la pioggia battente, inizia così la giornata di mobilitazione nazionale degli studenti che sfileranno in corteo per il centro di Roma.
"E' arrivato il momento di accendere i riflettori sulla scuola italiana - dice Daniele Lanni, portavoce nazionale della Rete degli studenti medi - le condizioni dell'istruzione pubblica sono ormai insostenibili, siamo stufi di entrare ogni giorno in aula in queste condizioni".

"Sul nostro striscione questa mattina c'è scritto 'Una scuola di qualità ce la chiede l'Europa', finora governo e politici hanno tirato fuori la bandiera del 'ce lo chiede l'Europa' solo quando si tratta di sacrifici economici, in modo strumentale e volendo negare un'altra idea di Europa: la nostra! L'Europa ci chiede anche di ridurre gli abbandoni scolastici del 10%, di aumentare il numero dei laureati, di raggiungere il traguardo dell'85% dei 22enni diplomati, l'Europa ci chiede una sistema d'Istruzione di qualità!".