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Ilva, 13 indagati: il piano del Governo per non chiudere.

"A Taranto si possono coniugare il lavoro, le esigenze della produzione e la difesa della salute", dice il ministro dell'Ambiente Corrado Clini al Gr1 Rai nella giornata della sua visita a Taranto con il ministro dello Sviluppo economico. "Io e Corrado Passera incontreremo Regione, provincia e comune di Taranto, e dopo l'Ilva e le organizzazioni sindacali per fare il punto sulle iniziative in corso per il risanameto di Taranto e per la riqualificazione dello stabilimento siderurgico", ha spiegato Clini.

Stamane alle 11.30 nella prefettura di Taranto al via gli incontri dei ministri Passera e Clini per cercare di trovare una soluzione alla vicenda dell'acciaieria Ilva, prima con la Regione Puglia, le amministrazioni locali, l'autorita portuale; poi, alle ore 14,00, con il presidente dell'Ilva. E dalle ore 15,00 alle ore 16,00 colloqui dei due ministri con le organizzazioni sindacali nazionali e Confindustria nazionale.

Il questore di Taranto ha vietato cortei in citta e manifestazioni attorno al palazzo della prefettura dove si terranno gli incontri con i due titolari dei dicasteri. In piazza Maria Immacolata si è svolta comunque una manifestazione del movimento 'Cittadini liberi e pensanti', a favore delle azioni della magistratura, per il diritto alla salute.

Sarebbe racchiusa in tre punti la strategia del Governo per salvare l'Ilva, almeno 20.000 posti di lavoro, il futuro della siderurgia italiana e la salute dei tarantini. Si parla della possibilita' di chiedere fondi europei per ammodernare gli impianti del siderurgico, della riqualificazione del porto industriale per attrarre investimenti stranieri, fino alla nuova autorizzazione integrata ambientale (Aia), la cui procedura di revisione sara' chiusa il 30 settembre.

Sui giornali, intanto, finiscono le foto nelle mani degli inquirenti che indagano sull'Ilva: documenterebbero il passaggio di denaro tra Girolamo Archinà, il dirigente dell'Ilva, e Lorenzo Liberti, il perito nominato dalla procura, in un Autogrill il 26 marzo 2010. Ma c'è di più: l'inchiesta si allarga e coinvolge politici e funzionari pubblici, tredici in tutto, che finiscono nel registro degli indagati, per corruzione in atti giudiziari e concussione.