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La Spisa: “Lavoriamo per sviluppo senza guardare colori politici. Fondi europei rispettano target, nessuna lezione da chi aveva speso lo 0,01 per cento in due anni”

“Dispiace constatare l’ansia distruttiva dell'onorevole Uras, che non si accorge del fatto che la Giunta lavora sui territori, incontrando sindaci e presidenti di provincia di ogni colore politico, associazioni imprenditoriali e sindacati, con i quali si raggiungono intese nell'interesse dei diversi territori colpiti dalla crisi. Attraverso queste intese si è costruito un insieme di progetti territoriali per lo sviluppo locale, nel rispetto dei tempi preventivati all'inizio di quest'anno. Entro luglio si doveva arrivare alla delibera di Giunta. A settembre partiranno le manifestazioni di interesse e a dicembre si potranno firmare gli accordi di programma”. E’ quanto afferma il vice presidente e assessore della Programmazione Giorgio La Spisa replicando alle dichiarazioni del consigliere regionale di Sel, Luciano Uras”.

“Le risorse finanziarie esistono, sono nel bilancio approvato dal Consiglio, e consistono in fondi regionali, fondi europei e statali. Rispettando il programma potranno essere formalmente impegnati a dicembre, e all'inizio dell'anno prossimo si potrà' iniziare a spenderli. Serviranno a realizzare alcune infrastrutture strategiche (ad esempio opere idriche nell'Isola dell'Asinara, reti telematiche nelle aree industriali, infrastrutture per la nautica a La Maddalena), formazione e riqualificazione di lavoratori in esubero, incentivi per piccole imprese, secondo le vocazioni produttive dei diversi territori. Tutti i particolari sono negli atti della Giunta”.

“Per quanto riguarda la spesa dei fondi comunitari - prosegue La Spisa - abbiamo sempre riferito sull'andamento della spesa in ogni comitato di sorveglianza e in ogni riunione della Seconda Commissione. Fino ad ora abbiamo rispettato i target richiesti da Bruxelles, con una percentuale che e' tra le prime nel Mezzogiorno d'Italia. Le difficoltà nella spesa sono da attribuire alla cronica lentezza del sistema pubblico e alla sofferenza finanziaria del settore privato. In ogni caso il nostro impegno è quotidiano e tenace. Certamente dobbiamo migliorare, accettiamo suggerimenti e critiche, ma non lezioni da chi e' stato strenuo sostenitore di una Giunta di sinistra che nei primi due anni di operatività del Fesr aveva speso appena lo 0,01 per cento delle risorse assegnate, e che nel 2008 aveva lasciato andare in economia ben 44 milioni di Euro per le politiche del lavoro”.

“Per fare i censori, per di più urlando, occorrerebbe avere un passato più brillante.”