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Imminenti novità per lo smaltimento dei rifiuti: lo ha annunciato questa mattina la Commissione ai Servizi tecnologici del Comune di Cagliari.

Con l'intento di analizzare il problema delle tariffe per lo smaltimento dei rifiuti, si è svolta questa mattina nel Palazzo civico di via Roma la riunione indetta dalla Commissione ai Servizi Tecnologici che ha incontrato i funzionari dell’Assessorato all’Ambiente della Regione Sardegna.

“L’obiettivo – ha spiegato il Presidente della Commissione ai Servizi tecnologici Fabrizio Marcello – è quello di fare una analisi sul costo complessivo per lo smaltimento dei rifiuti considerato che, a Cagliari, tale costo, si aggira intorno ai 165 Euro per abitante".

A fronte di questa analisi, per ridurre i rifiuti anche in base alle apposite linee guida stilate nel 2004 e nel 2008 dalla Regione, la Commissione ha valutato che, per ridurre i costi, sarebbe opportuno il potenziamento della raccolta differenziata che, ad oggi, è al 35%".

Entrando nel dettaglio con i funzionari della Regione sui costi industriali di gestione degli impianti del Tecnocasic, si evince che ammontano a 24 milioni di euro, di cui 12 per costi di produzione e servizi, compresi i costi fissi di gestione ad esempio per personale, carburante, attrezzature, manutenzioni e noleggi vari, dei quali 6 milioni di euro per lo smaltimento delle ceneri derivate dalla lavorazione dei rifiuti che vengono poi smaltite da terzi. Altri 3 milioni sono destinati agli accantonamenti per le fermate programmate e straordinarie.

"Se il Tecnocasic fosse dotato di una discarica propria – secondo Fabrizio Marcello – si ridurrebbe del 50% il costo relativo allo smaltimento dei rifiuti, risparmiando in fase iniziale milioni di euro. Per far ciò – ribadisce il Presidente della Commissione ai Servizi Tecnologici - bisognerebbe dar gambe all'interlocuzione con il Comune di Uta per valutare l'autorizzazione necessaria per la realizzazione di una discarica nelle aree del Casic, a Macchiareddu".

Un altro aspetto valutato dalla Commissione è quello di mandare i rifiuti dello "spazzamento stradale", come già indicato dalla Regione Sardegna, a Villacidro, dove si pagherebbero 120 euro a tonnellata anzichè 170 euro che, allo stato attuale, vengono pagati al Tecnocasic.

Dal 2005, inoltre, il Comune di cagliari non paga le penalità che ammonterebbero a circa 4 milioni di euro, per la mancata differenziata: tutto ciò a fronte di un contenziono della Giunta Floris con il Cacip.
"Anche qui – racconta Fabrizio Marcello – servirebbe che la politica intervenisse per superare questo contenzioso: ciò favorirebbe di riaprire un dialogo con la Regione, ridiscutendo le penalità e le premialità, con l'impegno da parte del Comune di avviare il porta a porta, considerato che il Comune di Cagliari ancor oggi – in tema di smaltimento di rifiuti - non riesce a rispettare la soglia del 65%. Tutto questo deriva anche dal fatto che circa 18 mila tonnellate di rifiuti, arrivano dall'interland cagliaritano e che Cagliari, quale Capoluogo della Regione, fa fronte allo smaltimento dei rifiuti di tutte le ASL e di tutte le grandi strutture pubbliche presenti nel territorio". Com

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