Press "Enter" to skip to content

Onorevoli stipendi: l’Idv promuove un sit-in davanti al consiglio regionale


 
Il Consiglio regionale non può prendere in giro i sardi ripristinando di fatto le indennità dei consiglieri e vanificando l'esito del referendum dello scorso 6 maggio. Per questo motivo la segreteria regionale dell'Italia dei Valori invita il Comitato promotore dei referendum “anticasta”, il comitato Lu Puntulgiu, tutti i movimenti e le associazioni che hanno raccolto firme o promosso iniziative contro i privilegi della politica e tutti i cittadini sardi sensibili a questo tema a manifestare davanti al palazzo di via Roma per il taglio dei costi della politica.

«Affrontare la riforma dei costi della politica con un emendamento votato a tarda notte è una cosa poco seria e rappresenta un perfetto assist per la cosiddetta antipolitica», afferma il vice segretario dell'Italia dei Valori Salvatore Lai, annunciando il sit in che si terrà la prossima settimana in data ancora da definire. «Non vogliamo una politica in braghe di tela, ma in questo difficile momento è necessario che i cittadini ricevano un segnale di grande sobrietà dai loro rappresentanti istituzionali. Per questo, noi che riconosciamo il valore delle istituzioni riteniamo che l'ultima iniziativa del Consiglio regionale allarghi ancor più la distanza tra i cittadini e le istituzioni contribuendo a delegittimare sempre più queste ultime.

L'Idv crede nelle istituzioni e nella buona politica – continua Lai -: per questo ha presentato due proposte di legge di iniziativa popolare sottoscritte da 20mila sardi che mirano a dimezzare i consiglieri, rendere più accettabili i loro emolumenti, abolire i fondi ai gruppi e sopprimere le consulenze esterne, foriere spesso di clientelismo e corruzione».

Le proposte dell'Idv dispongono l'abolizione dei fondi ai gruppi consiliari, la soppressione dell'indennità di reinserimento al termine del mandato dei consiglieri, quella del vitalizio per i mandati svolti e delle cosiddette indennità di carica aggiuntiva. I dipietristi propongono inoltre la soppressione delle altre indennità aggiuntive e una rimodulazione della cosiddetta diaria, da riconoscere soltanto ai consiglieri residenti oltre 50 chilometri da Cagliari e per i giorni di effettiva presenza ai lavori del Consiglio.

Le due proposte di legge prevedono infine di ridurre a un terzo i contributi ai consiglieri regionali per spese di aggiornamento e documentazione (sempre con il limite della documentazione delle spese) e il divieto di consulenze esterne alle pubbliche amministrazioni, consentite eccezionalmente e solo con le Università, qualora venga accertata e certificata l'assenza di competenze specifiche presso il personale dipendente.

«Se accolte, le nostre proposte – conclude Lai – consentirebbero un risparmio di svariati milioni di euro da destinare con altri fondi alle politiche attive per l'occupazione, soprattutto a creare posti di lavoro per i nostri giovani che faticano sempre più a costruire il proprio futuro». Com

More from ARCHIVIOMore posts in ARCHIVIO »