Quest'oggi, nella sala conferenze della sede della Provincia di Olbia Tempio, l’Assessore al Turismo Giuseppe Baffigo, nel presentare l’Annuario delle strutture ricettive del territorio lo ha definito "uno strumento in divenire, continuamente aggiornato, aperto ad eventuali suggerimenti, in particolare a coloro che si vogliono inserire".
Si tratta di una guida per la conoscenza dell’offerta di hotel, alberghi, b & b, agriturismo e di tutti i luoghi dove si può pernottare, rivolta al turista, ma anche a chi vive qui in Gallura e in Sardegna. Leggero, pratico, di facile e lettura e di semplice consultazione, sarà distribuito a tappeto su tutto il territorio, nei punti chiave e non, amplificato dal sito internet della Provincia e dal Portale del turismo.
La dirigente del settore Paola Luciano che ha illustrato i dettagli del progetto ha dichiarato: "E' una guida all'ospitalità facile, concepita per essere contenuta in una borsa, con tutte le informazioni utili per il turista dove vengono indicate le strutture ricettive con i prezzi, i servizi offerti e tutte le informazioni necessarie compresi i numeri utili come quelli delle Asl, della forze dell’ordine e delle pro loco tanto per fare qualche esempio. L'annuario segue le classificazioni delle strutture indicate dalle leggi regionali, è stato inserito nel sito della Provincia, è dinamico, sfogliabile, seguirà la vita della struttura ricettiva e verrà aggiornato e ristampato ogni anno".
"Saremo attentissimi - ha sottolineato l’assessore Baffigo- non è infatti una pubblicazione definitiva, ma sempre aperta ed aggiornabile, eventuali mancanze e errori saranno immediatamente corretti. Nella guida abbiamo previsto anche le pagine speciali che indicano le strutture che resteranno aperte tutto l’anno. Tengo a sottolineare che comunque vada, questo sarà un lavoro che resterà, servirà per chi verrà dopo, ma non ci fermiamo qui - ha concluso Baffigo - stiamo predisponendo infatti, la guida delle spiagge e la guida dei percorsi archeologici della Gallura. Questo è un lavoro che non e' mai stato fatto prima, neppure dalla Regione, noi siamo stai i primi, perché amiamo il nostro territorio e lo vogliamo far diventare riconoscibile ad ogni livello, dal punto di vista turistico, storico, archeologico ed ambientale". Red.





