C’è un settore artigiano in Sardegna che, nonostante lacrisi, conferma essere lo zoccolo duro: è il comparto alimentare.
Lo dimostrano i dati UnionCamere-Infocamere, elaborati dall’UfficioStudi Confartigianato che hanno messo a confronto le imprese del 2011 con quelledell’anno prima.
Pasticcerie e panifici, pastifici, laboratori per lalavorazione e conservazione di pesce, frutta, ortaggi e prodottilattiero-caseari, distillerie e produzione di oli e grassi vegetali, in Sardegnanel 2010 erano 3.744 mentre nel 2011 sono aumentati dello 0,1%, arrivando cosìa 3.747; nel 2008, ultimi dati ISTAT disponibili, segnalavano quasi 10milaaddetti impiegati nel settore alimentare artigiano della nostra regione.
“Non è una sorpresa che il comparto abbia retto in manieraassai positiva alla crisi dell’anno appena passato – afferma ConfartigianatoImprese Sardegna – se teniamo conto degli altri settori che hanno subitoperdite notevoli. Questo è lo zoccolo duro dell’artigianato ma occorreinvestire e offrire maggiori opportunità di crescita e di confronto con imercati esteri”.
“La strutturazione ottimale delle imprese, la ramificazione eradicazione nei territori, e la qualità dei prodotti – concludono dall’AssociazioneArtigiana - dimostrano che questo tipo di aziende hanno saputo, e potranno farloin futuro, assorbire al meglio le scosse di una crisi e di un mercato che,soprattutto in questi mesi, è più che mai disorientato”.
I dati provinciali
A livello provinciale, sempre tra il 2011 e il 2010, laprovincia di Cagliari perde 17 imprese (-1,1%), passando da 1.502 a 1.485 cosìcome quella di Oristano che perde 9 imprese e passa da 316 a 307 (-2,8%); Sassaricresce di 19 imprese (+1,6%, da 1163 a 1.182) così come Nuoro di 10 aziende(+1,3%, da 763 a 773).
I settori più virtuosi
Le pasticcerie e i panifici artigiani in Sardegna, tra il2010 e il 2011, sono cresciuti dello 0,6%, passando da 1.459 a 1.468.
In provincia di Sassari queste attività sono cresciute del3,2% (da 406 a 419), stessa percentuale a Nuoro (+3,2%) che è passata da 347 a358.
A sorpresa nella nostra isola crescono anche i produttoriartigiani di cacao e cioccolato; queste imprese passano da 29 a 30.
L’export
Bene anche l’export del “food made in Sardegna”; il primosemestre 2011 segnalava un export totale di oltre 52milioni di euro, con unvariazione tra 2010 e 2011 del +17,2%. Com





