Massima disponibilità a risolvere gli annosi problemi legatiall’Azienda ospedaliero-universitaria di Cagliari e nessun immobilismo dellaRegione. «La Direzione generale dell'assessorato regionale della Sanità e gliuffici lavorano senza sosta per garantire la positiva conclusione dellerichieste avanzate dall’Università in merito alla razionalizzazione degli spazie agli investimenti necessari per le strutture sanitarie. Il protocollo di cuisi parla, è bene però chiarirlo subito, non è né può essere la soluzione ditutte le criticità, anche perché non può in alcun modo sopperire alla mancanzadi atti aziendali o specifici atti gestionali. Su quest’ultimo punto, diconcerto con la direzione generale e l'area legale della Presidenza dellaGiunta, si stanno facendo ulteriori approfondimenti». Lo chiarisce l’assessoredella sanità, Simona De Francisci, in merito agli articoli pubblicati oggida vari quotidiani sardi.
“Fin dall’inizio del mio mandato - spiega l’assessore - hovoluto instaurare con le Aou e le Università un dialogo aperto e propositivo,per cercare soluzioni condivise e fattibili nonostante si tratti in alcuni casidi criticità complesse e non tutte di risoluzione riconducibileall’assessorato. Il ruolo della Regione non è solo quello di elargire risorsefinanziarie, ma principalmente di garantire che l’intervento del sistemaamministrato sia coerente con l’interesse pubblico e rispettoso delle leggi. LeAziende ospedaliere nascono per assolvere nel modo più funzionale la massimaintegrazione tra l’attività assistenziale e quella didattico-scientifica e diricerca. La Regione deve vigilare e guidare in questo senso. Molto spesso sonotrasferite alla Regione problematiche che attengono, più che alle suecompetenze, alla gestione e che implicano l’assunzione di responsabilità daparte dei vertici aziendali di cui il rettore fa parte.
Nel merito, l’assessore spiega che entro marzo non si dovevachiudere alcun protocollo ma avere l’esito dell’istruttoria sulla propostad’integrazione al vigente protocollo. “Ebbene, l’istruttoria è stata svolta enei tempi previsti. È emerso che l’integrazione richiesta non è necessaria inquanto attiene ad aspetti gestionali già disciplinati. L’Azienda e l’Universitàprocedano dunque ad attuarli conformemente alle leggi di riferimento e fermorestando l’emanazione degli atti presupposti quali quello aziendale. In alcunicasi, inoltre, si confonde un protocollo di intesa con un accordo sindacale chesegue invece altri percorsi. Per quanto riguarda gli investimenti, l’assessoreribadisce che la progettazione e l’attuazione dei lavori sono a carico dell’Aoue a questo proposito la Regione non può non rilevare lungaggini e conseguenticontinue richieste di proroga che mettono a rischio anche i finanziamentiottenuti negli anni.“Detto questo –COMUNICATO STAMPA conclude l’assessore DeFrancisci - la Regione, sempre nell’ottica della massima collaborazione fraistituzioni, si farà parte attiva per la designazione a breve dei componentidell’organo di indirizzo dell’Azienda”.





