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Monti assicura: “Nessuna nuova manovra, per la crescita serve tempo”

"Se la situazione del Paese lo richiederà ancora,allora immagino che i partiti saranno anche disposti a mettere afrutto l'acquisita capacità di dialogo tra loro per pensare a soluzionilarghe, a grandi coalizioni". Mario Monti guarda al dopo Monti e spiega aLa Stampa che la crescita è possibile, anche per un'Italia condizionata daivincoli di bilancio europei.

 "In questa faseabbiamo visto come reagiscono gli italiani a sentirsi dire, anche conlinguaggio schietto, che occorre fare certe cose che pesano", affermail premier. "Per cui ogni volta che penso ai cambiamenti nella societàe nella politica mi convinco ancor di più che icomportamenti virtuosi non saranno abbandonati. E sarà belloguardare tutto questo dal di fuori".

"Superata una fase iniziale di normale adattamentoa una situazione nuova, il mio predecessore ha manifestato un importante econtinuo sostegno. Sulle grandi questioni internazionali lo tengoinformato e partecipe e gli chiedo suggerimenti".

"Abbiamo un obiettivo molto ambizioso", comeil pareggio di bilancio nel 2013, "ma ci siamo lasciati dei margini eper questo non crediamo proprio che un eventuale andamento piu' negativodell'economia reale imponga una nuova manovra" spiega il premier."Abbiamo assunto tutte le misure per centrare gli obiettivi e cisiamo anche presi dei margini di sicurezza, che consentirebbero ilrisultato del bilancio in pareggio anche con ipotesi piùsfavorevoli di quelle previste a dicembre". Monti ha ricordato cheil Governo non ha calcolato alcun provento dalla lotta all'evasione"che pure abbiamo molto potenziato" e ha sottolineato che perquanto riguarda i tassi di interesse sul debito pubblico è stataconsiderata "un'ipotesi per tutto il 2012 al livello di fine novembre (il7% sui titoli decennali), un'ipotesi che si è rivelata, almeno per ora, effettivamentepessimistica".

Quanto alle prospettive di crescita Monti ha messo inevidenza che il lavoro fatto finora è stato per evitare "la soluzionepeggiore: le misure prese stanno avendo e avranno un effetto recessivo mache va comparato con lo scenario greco, non con uno scenariodi crescita che non era dato. Abbiamo evitato di finire comela Grecia, ora i provvedimenti di crescita richiedonopiù tempo". Il maggiore tasso di crescita economica, haaggiunto, "siamo convinti che verrà, grazie alle riforme, ma nonè purtroppo una cosa realizzabile nel brevissimo periodo, dove semmaiavremo effetti opposti dovuti alle misure di contenimento deldisavanzo".

"Il disegno di legge che è in corso di finalizzazionenon si discosta da quanto è stato tratteggiato nel documento che varammo al consiglio dei Ministri"afferma Monti, aggiungendo che sarà sottoposto al Capo dello Stato"al più presto. Nelle prossime ore cercheremo di avere un alto gradodi consenso delle tre principali forze politiche in modo di avere lafondata attesa di un percorso rapido".