Silvestro Ladu, Presidente della Commissione Diritti civili e Politiche Comunitarie del Consiglio regionale della Sardegna, ha così commentato la visita al carcere di Buoncammino del Ministro della Giustizia: "Il Ministro della Giustizia Paola Severino, a Cagliari per visitare il carcere di Buoncammino dopo il suicidio di una detenuta, bene avrebbe fatto ad incontrare anche le istituzioni regionali che da tempo sono impegnate a conoscere e denunciare il grave stato di precarietà delle strutture carcerarie della Sardegna".
"Come commissione Diritti civili del Consiglio regionale abbiamo, da subito, avviato - ha affermato il Presidente della Seconda Commissione - una indagine conoscitiva visitando quasi tutte le strutture carcerarie, parlando con i direttori, gli operatori nei penitenziari e i detenuti. Per questo, abbiamo una documentazione costantemente aggiornata su come si vive all’interno delle carceri della Sardegna, sia che si tratti di reclusi, sia che si tratti di personale militare o civile. Sempre come Commissione, abbiamo denunciato la fatiscenza delle strutture, il sovraffollamento, l’altissimo numero di detenuti in attesa di giudizio e le precarie condizioni di lavoro degli operatori, il cui numero è insufficiente per la normale gestione degli istituti di pena. Tutte notizie che il Ministro avrebbe potuto acquisire dal nostro lavoro, solamente se ci avesse coinvolto nella sua visita a Cagliari".
"Anche se si tratta di governo tecnico, questo - ha concluso Ladu - non le avrebbe dovuto impedire di incontrare le istituzioni competenti di una regione a Statuto Speciale come la Sardegna, che vorrebbe collaborare con lo Stato e con il Governo, ma a Roma, evidentemente, stanno pensando ad altro". Red.





