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Tragedia in Spagna: scontro tra treni: precipitano vagoni, almeno 68 morti. Tre italiane disperse.

Spagna, 29 Ott 2026 - Sono 107 le persone ricoverate in strutture sanitarie nella regione Castiglia-La Mancia dopo il disastro ferroviario in Spagna. Lo hanno reso noto i servizi d'emergenza locali. Notizie confermate dalle autorità locali e riportate dai media spagnoli precisano che sono 18 i pazienti in condizioni critiche. Il bilancio ufficiale, ma ancora provvisorio, parla di 68 morti.

"Riprenda la marcia normale": è l'ordine impartito dal centro di controllo ferroviario di Atocha, a Madrid, al macchinista del treno ad alta velocità Ave (della compagnia statale Renfe) e a quella dell'altro treno coinvolto, della compagnia Iryo, prima dello scontro avvenuto stamane tra i due convogli al km 118 della linea dell'alta velocità Madrid-Atocha, nei pressi di Urda, in provincia di Toledo. Tre registrazioni audio, pubblicate da El Pais e dall'emittente pubblica Tve, documentano le comunicazioni tra i conducenti e il centro di controllo nei minuti precedenti alla tragedia, evidenziando presunti errori dello stesso centro. 

 Secondo la ricostruzione, alle 8:36 il treno Ave, che si trovava a circa 25 km di distanza dietro l'Iryo, sullo stesso binario in direzione sud, dopo lo stop provocato dalla caduta del sistema di controllo automatico Lzb, ha ricevuto l'autorizzazione a ripartire a velocità normale, anziché procedere in modalità "a vista", ovvero con limite massimo di velocità di 40 chilometri orari, come previsto dal protocollo di sicurezza. E nonostante l'Iryo fosse ancora fermo più avanti. Alle 8:41 è stata la macchinista dell'Iryo a segnalare il problema di connessione con il sistema automatico.

Ciononostante, ha ricevuto la stessa indicazione di ripartire a velocità normale. Sette minuti dopo, alle 8:48, la conducente ha comunicato nuovamente di essere ferma: "Il treno non mi permette di avviare il sistema Lzb. Per questo sono ancora ferma davanti al segnale d'ingresso a Urda". Dal controllore arriva una risposta interlocutoria: "Va bene, appena può. E se ha problemi, ci chiami"- Non risulta dai colloqui registrati che in quel momento sia stato impartito dal centro di controllo l'ordine all'Ave, che intanto aveva ripreso la circolazione a velocità normale, raggiungendo i 200 km/h, di fermarsi, a causa dell'Iryo che bloccava la via.

La ricostruzione, riferiscono i media, mette in evidenza una sequenza di errori nelle autorizzazioni e nella gestione delle segnalazioni.

Le autorità spagnole hanno indicato una terza cittadina italiana dispersa a causa dell'incidente fra due treni ad alta velocità oggi nella regione di Toledo. Lo comunica la Farnesina in una nota. La situazione dei connazionali coinvolti, spiega il ministero degli Esteri, è quindi la seguente: 5 passeggeri italiani sono stati recuperati in condizioni stabili dai 2 treni coinvolti. Un sesto è ricoverato in un ospedale di Toledo; altre 3 sono considerate "disperse". Le autorità spagnole hanno iniziato le operazioni di riconoscimento delle salme.

"Indagheremo a fondo e, se ci sono state negligenze, si saprà. Se ci sono stati guasti nel sistema, si agirà con determinazione". Lo ha detto il premier spagnolo Pedro Sanchez, in dichiarazioni ai media dal luogo della sciagura ferroviaria, che ha coinvolto un treno Renfe e un convoglio Iryo sulla linea dell'alta velocità Madrid-Siviglia, provocando almeno 68 vittime, e 58 feriti.

Si tratta della stessa linea Tav dove il 18 gennaio scorso nello scontro fra due treni, un Alvia di Renfe e un Frecciarossa di Iryo, all'altezza di Adamuz (Cordoba), in cui sono morte 46 persone e 123 sono rimaste ferite.
"Non è ammissibile per un Paese come la Spagna soffrire due incidenti nell'alta velocità nello stesso anno, come è accaduto", ha aggiunto Sanchez, nell'assicurare che saranno accertate le responsabilità. "Ci sono famiglie distrutte dal dolore, l'angoscia di chi non sa dove siano i propri cari. C'è molto dolore", ha aggiunto il premier, che non ha ammesso domande dei cronisti.

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