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Ambiente: presentata la Settimana nazionale della Protezione civile.

Cagliari, 12 Ott 2026 - Presentata a Cagliari nella sede centrale della Protezione Civile la Settimana nazionale con un ricco calendario di appuntamenti rivolto ai cittadini e alle scuole per fare capire l’importanza della prevenzione, del sistema di protezione civile, rafforzando la consapevolezza dei rischi presenti sul territorio.

La Settimana Nazionale della Protezione Civile, in programma dal 12 al 18 ottobre 2026 è promossa dal Dipartimento della Protezione Civile in della giornata internazionale per la riduzione del rischio dei disastri naturali. La manifestazione coinvolge istituzioni, strutture operative, scuole e volontariato in una settimana di iniziative rivolte alla popolazione.

“Diamo il via oggi alla settimana nazionale di protezione civile - ha sottolineato l’assessora della Difesa dell’Ambiente Rosanna Laconi – un momento molto importante perché in tutta la nazione si lavora per portare la protezione civile a livello di cittadinanza e per incrementare ancora una volta quella che è la cultura della protezione civile tra tutti i cittadini. Oggi qui a Cagliari, cogliamo l'occasione per mettere in evidenza quelli che sono i passaggi importanti di questi ultimi tempi, di questi ultimi periodi, di questi ultimi mesi, in particolare della legge 14 che ha ridisegnato dopo 40 anni il sistema di protezione civile. Inoltre sono state definite le direttive per l'organizzazione della scuola di formazione di protezione civile. Un organismo che non è soltanto un centro didattico, ma io lo definisco proprio un luogo comune per la formazione di tutti.”

Nell’ultima seduta, la Giunta ha approvato la direttiva che disciplina l’organizzazione, l’articolazione, il funzionamento e l’attività formativa della Scuola regionale di protezione civile e salvaguardia del territorio, istituita dalla legge regionale n. 9 del 2023. Il provvedimento dà attuazione alla legge regionale n. 14 dell’8 maggio 2026, che disciplina il Sistema regionale di protezione civile, e definisce il ruolo della Scuola come strumento tecnico-scientifico e formativo per volontari, operatori, funzionari pubblici, amministratori locali, studenti e cittadini.

“La preparazione delle persone è una parte essenziale della prevenzione – dichiara l’assessora Laconi –. Chi amministra un Comune, chi opera nei servizi e chi presta il proprio tempo nel volontariato deve poter contare su una formazione adeguata alle responsabilità che assume. La Scuola ci consentirà di dare continuità a questo lavoro e di condividere conoscenze e procedure tra le diverse componenti della protezione civile”.

I percorsi riguarderanno la prevenzione dei rischi, la pianificazione e la gestione delle emergenze, attraverso attività di formazione, aggiornamento e specializzazione. La Scuola assicurerà inoltre la coerenza metodologica e didattica delle attività di informazione e addestramento svolte dalle strutture e dalle componenti che operano nel territorio regionale, e promuoverà la ricerca applicata, l’innovazione e l’analisi delle esperienze operative e delle lezioni apprese, valorizzando le competenze già presenti nell’amministrazione regionale.

La programmazione sarà definita con un Piano annuale delle attività, approvato previo parere del Comitato tecnico-scientifico, nell’ambito del Piano triennale di formazione, informazione e addestramento previsto dalla legge regionale.

Sono previste collaborazioni con università, enti di ricerca, istituzioni scolastiche, strutture operative e altri soggetti del sistema regionale e nazionale di protezione civile, anche per la diffusione della cultura della protezione civile. La Scuola potrà inoltre operare in sinergia con la Scuola regionale del Corpo forestale e di vigilanza ambientale, con le altre strutture formative regionali e con gli enti locali.

Tra le varie iniziative che sono state organizzate quest'anno, la novità riguarda proprio le sale operative aperte di notte. Esattamente nella notte di sabato. Lo ha detto il Direttore generale della Protezione Civile Mauro Merella. “Stiamo appunto aprendo alla cittadinanza in modo tale da far vedere quelle che sono le attività della sala operativa, del centro funzionale decentrato e della sala radio, in modo tale che appunto in una radio, i cittadini possano vedere quelle che sono le attività che vengono messe in atto. Questa iniziativa si inserisce tra le tante che sono all'interno della settimana nazionale della protezione civile dove toccheremo e affronteremo tanti temi, a partire dalla legge regionale, la 14 del 2026 che disciplina il sistema regionale di protezione civile. Parleremo della scuola regionale di protezione civile, di come la strategia regionale di adattamento ai cambiamenti climatici entri nel piano di protezione civile. Parleremo inoltre del progetto europeo MED-STAR 2, dedicato alla cooperazione nella prevenzione e nella gestione degli incendi boschivi. Altra parte fondamentale è che la Regione Sardegna sarà presente ai percorsi di protezione civile che si tengono a Roma, organizzato dal Dipartimento Nazionale insieme a tutte le altre Regioni”. Com

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