Kiev, 11 Ott 2026 - Sono almeno due le persone che sono morte nelle ultime 24 ore in Ucraina a causa degli attacchi russi, tra cui un bambino, mentre altre 25 sono rimaste ferite. Lo riferiscono le autorità ucraine citate dal Kyiv Independent e sottolineando che Mosca continua a prendere di mira edifici residenziali e infrastrutture energetiche. L'attacco più duro contro i civili si è registrato nella regione di Dnipropetrovsk, dove un bambino è stato ucciso e altre nove persone sono rimaste ferite, di cui quattro bambini. Lo ha dichiarato Serhii Lysak, capo dell'amministrazione militare della regione, affermando che la Russia ha attaccato un edificio residenziale.
Il governatore di Donetsk Vadym Filashkin ha aggiunto che una persona è morta e quattro sono rimaste ferite nell'oblast. Anche l'amministrazione militare dell'oblast di Kiev riferisce di quattro feriti a seguito di attacchi di droni russi contro "strutture civili, abitazioni e infrastrutture energetiche". Inoltre nell'oblast di Kharkiv sei persone sono rimaste ferite, tra cui un bambino, come ha scritto il governatore Oleh Syniehubov su Telegram. Una persona è rimasta ferita anche nell'oblast di Kherson, ha riferito Oleksandr Prokudin, capo dell'amministrazione militare regionale di Kherson.
L'amministrazione militare dell'oblast di Sumy ha riferito che due uomini sono rimasti feriti a seguito di attacchi con droni. Anche l'oblast di Chernihiv, l'oblast di Khmelnytskyi, l'oblast di Kirovohrad, l'oblast di Mykolaiv e l'oblast di Odesa sono stati attaccati, ma non sono state riportate vittime o danni significativi.
"La vera causa della guerra in Europa è la Russia, e soltanto la Russia. Sarebbe possibile fermare gli attacchi alle infrastrutture energetiche già da oggi, ma Putin non vuole farlo. L'Ucraina sarà pronta a cessare gli attacchi contro le raffinerie di petrolio russe se la Russia smetterà di colpire le nostre infrastrutture energetiche. Qualsiasi misura di de-escalation deve essere reciproca e sostenuta da garanzie concrete". Lo afferma su X il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, dopo che ieri Donald Trump ha attaccato il leader di Kiev affermando che "è meglio che smetta" di colpire le infrastrutture petrolifere russe.
Mosca sta intensificando gli sforzi per assassinare i responsabili della difesa europei. È l'allarme lanciato dalle agenzie di intelligence occidentali che ha spinto le aziende ad aumentare le misure di sicurezza attorno ai propri dirigenti di alto livello. Gli assassinii di obiettivi civili europei - un tempo considerati un tabù persino dalle agenzie di spionaggio russe - stanno assumendo un ruolo sempre più rilevante in questi piani. Secondo il Financial Times, che ha parlato con funzionari di 5 diverse agenzie di intelligence, i Ceo e altri dipendenti di alto livello sono diventati obiettivi degli agenti del Cremlino.
Le forze russe hanno colpito un data center a Odessa, nel sud dell'Ucraina, e una nave nel vicino porto di Chornomorsk, sulle rive del Mar Nero. Lo ha riferito il ministero della Difesa russo.
"Le Forze Armate russe continuano ad attaccare con droni centri dati ucraini, infrastrutture portuali e navi coinvolte nel trasporto di carichi militari", ha dichiarato il comando militare russo su Telegram. "Il data center Tenet nella città di Odessa, utilizzato dalle Forze Armate ucraine per elaborare, condividere e archiviare informazioni, è stato distrutto", ha dichiarato.
A Chernomorsk, una ventina di chilometri da Odessa, le forze russe hanno preso di mira una nave portarinfuse che si apprestava a scaricare forniture militari.
La risposta dell'Ucraina all'appello di Donald Trump per un cambio ai vertici di Kiev non si è fatta attendere. Il ministro degli Esteri ucraino, Andriy Sybiha, ha respinto fermamente l'ingerenza della Casa Bianca, ribadendo che la sovranità sulla scelta della guida della nazione appartiene esclusivamente ai cittadini ucraini.
“Solo il popolo ucraino ha il diritto di decidere chi e quando guiderà uno Stato attualmente in stato di guerra”, ha dichiarato il capo della diplomazia di Kiev all'agenzia RBC-Ucraina, intervenendo tra i primi a commentare le parole con cui il presidente statunitense ha sollecitato l'elezione di un nuovo leader al posto di Volodymyr Zelensky.
Sybiha ha sottolineato il ruolo e la legittimità del capo di Stato in questa fase cruciale del conflitto: “Il presidente Volodymyr Zelensky guida il nostro Paese in un momento di guerra per l'indipendenza, la libertà e la dignità. Gode del pieno sostegno del popolo ucraino, ed è il popolo ad avere l'ultima parola”.
Per il ministro degli Esteri, le pressioni e le critiche giunte da Washington dimostrano l'esatto contrario di quanto sostenuto dal tycoon: gli attacchi esterni, ha concluso Sybiha, confermano che Zelensky «sta svolgendo bene il suo lavoro» a difesa degli interessi nazionali e che, proprio per questo, «merita sostegno».
Mike Pence ha duramente criticato la decisione di Donald Trump, di cui era stato vice nel primo mandato presidenziale, di sospendere le sanzioni alla Russia sul diesel e ricevere gasolio da Mosca. "Non ha senso ed è un tradimento dell'eredità e della leadership del defunto senatore Lindsey Graham", ha scritto l'ex vicepresidente americano in un post su X.
Il presidente russo Vladimir "Putin sta perdendo questa guerra. L'Ucraina ha combattuto l'esercito russo fino a uno stallo e ha reinventato la guerra con i droni che portano il conflitto nel cuore della Russia. L'America non dovrebbe lanciare una corda di salvataggio alla macchina da guerra di Putin", ha avvertito.
"Ora è il momento di resistere con fermezza all'aggressione russa come facemmo durante il primo mandato dell'amministrazione Trump. Putin non vuole la pace. Putin vuole l'Ucraina. Non ho dubbi che se Putin travolgerà l'Ucraina, sarà solo questione di tempo prima che l'esercito russo attraversi un confine che le nostre truppe dovranno affrontare", ha spiegato ancora.
"Per la nostra sicurezza nazionale, per la sicurezza dei nostri Alleati in Europa inclusa l'Ucraina, il presidente Trump dovrebbe revocare immediatamente questo accordo e tornare alle politiche dure dei nostri quattro anni alla Casa Bianca", ha chiesto.











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