Kiev, 24 Ago 2026 - Ucraina, Stati Uniti ed Europa hanno elaborato un piano per porre fine alla guerra che prevede un cessate il fuoco, la creazione di una zona economica libera e il ritiro delle truppe. Lo ha dichiarato il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, secondo quanto riferito da Ukrinform.
"Con Jared Kushner e Steve Witkoff abbiamo concordato di mettere tutte queste discussioni su una pagina: quali sono le possibilità reali per porre fine alla guerra", ha spiegato Zelensky. Il piano dovrebbe essere discusso dagli americani con Kiev e Mosca.
La prima proposta è un cessate il fuoco. Il secondo elemento, avanzato da Washington, riguarda la creazione di una zona economica libera: "Noi e i russi facciamo uguali passi indietro, creando una fascia cuscinetto chiamata zona economica libera, sotto una qualche amministrazione". Zelensky ha precisato che non è ancora chiaro quale sarà l'autorità incaricata, ma che dovrebbe trattarsi di una parte terza.
Il terzo punto riguarda le garanzie e gli impegni di Unione europea, Nato e Ucraina. "Non sono idee esclusivamente ucraine", ha sottolineato il presidente. "Sono idee comuni con americani ed europei, nonché il risultato di discussioni finalizzate tra americani, noi e russi. A mio avviso c'è qualcosa che potrebbe essere realistico".
Secondo Zelensky, tutti avrebbero reagito positivamente alle proposte e nessuno avrebbe sollevato obiezioni. Il presidente ha aggiunto che gli Stati Uniti avrebbero altre idee, in attesa del "momento giusto" per condividerle. L'ultima tornata di colloqui trilaterali tra Ucraina, Stati Uniti e Russia si è svolta a Ginevra il 17 e 18 febbraio. Kiev attende ora una visita degli emissari di Donald Trump, Steve Witkoff e Jared Kushner.
Kiev ha bisogno di 300 missili Patriot per rafforzare le difese contro i missili balistici russi durante l'inverno. Lo ha scritto il presidente Volodymyr Zelensky su X. "Volevo assicurarmi 300 missili per i sistemi Patriot come parte del pacchetto invernale. La richiesta della nostra Aeronautica e' di 360. Ma quando ne vengono prodotti solo 600 all'anno, 360 non sono facili da ottenere. Stiamo collaborando con altri Paesi per valutare ulteriori opzioni" ha detto il presidente ucraino. "Mi piacerebbe molto credere che possiamo trovare un modo per accedere a una piccola percentuale delle scorte statunitensi - diciamo il 5% o il 10%. E siamo pronti a pagare per queste forniture. In altre parole, l'America sarebbe in grado di rifornire le proprie scorte e potremmo superare l'inverno", ha aggiunto.
Per quanto riguarda la Russia, ha detto Zelensky, "potrebbe avere fino a 1.300 missili balistici all'anno. Al momento ne possiede tra i 600 e i 630. Abbiamo un'idea approssimativa del volume su cui contano da oggi fino alla fine dell'inverno. In linea di massima, potrebbero avere circa 100 missili balistici al mese. Ma non sono ancora a quel livello. Stiamo lavorando per indebolire la loro industria militare".
Almeno cinque persone sono morte nel pomeriggio di ieri in due attacchi russi nella regione nord-orientale ucraina di Kharkiv. Lo hanno riferito le autorità regionali.
Nel primo raid, un drone russo ha colpito infrastrutture ferroviarie nel distretto di Lozova, uccidendo due persone e ferendone altre cinque. Altre tre persone sono morte in un secondo attacco contro la periferia della città di Kharkiv, capoluogo regionale.
La Russia sta conducendo esercitazioni su scala nazionale per verificare la capacità delle proprie strutture militari di gestire una nuova mobilitazione, mentre Mosca fatica a reclutare abbastanza soldati per compensare le perdite in Ucraina. Lo riferisce il Wall Street Journal, citando funzionari dell'intelligence occidentale.
A luglio, ufficiali russi hanno condotto a Kaliningrad un'esercitazione sulle procedure per mobilitare la popolazione locale, simulando anche come alloggiare, nutrire e armare le nuove reclute. Attività analoghe sono in corso in altre regioni.
Secondo le fonti, il Cremlino non ha ancora deciso una nuova mobilitazione e potrebbe attendere le elezioni parlamentari di fine settembre. La pressione aumenta però con le difficoltà nel reclutamento e con la volontà di Vladimir Putin di conquistare l'intero Donbass.
Una nuova chiamata alle armi potrebbe rafforzare il fronte, ma avrebbe effetti limitati nel 2026 e potrebbe incidere soprattutto sulla campagna del 2027. Il precedente del 2022, quando la mobilitazione provocò un'ondata di partenze dalla Russia, pesa inoltre sulle valutazioni del Cremlino.
La Russia potrebbe mobilitare altri 300 mila soldati entro la fine dell'anno, dopo le elezioni parlamentari del mese prossimo, con l'obiettivo di completare l'occupazione della regione ucraina orientale di Donetsk. Lo ha dichiarato il presidente Volodymyr Zelensky. "Siamo certi che dopo le elezioni effettueranno una mobilitazione", ha affermato Zelensky, precisando di ritenere improbabile che il reclutamento coinvolga le principali città russe. Secondo il presidente ucraino, Vladimir Putin intende schierare i nuovi mobilitati "in funzione della situazione nell'est del nostro Paese" e ha ordinato ai generali di completare la conquista di Donetsk entro la fine dell'anno.
Kiev controlla ancora circa il 20% della regione, inclusa una fascia di città industriali strategiche come Sloviansk e Kramatorsk. Zelensky ha detto di ritenere impossibile per le forze russe conquistare interamente Donetsk e ha avvertito che Mosca potrebbe tentare incursioni anche nelle regioni settentrionali ucraine di Kharkiv e Sumy. "Non hanno ancora truppe nella regione di Bryansk, che confina con il nord dell'Ucraina, ma vediamo equipaggiamenti militari lungo il confine con la Federazione russa", ha dichiarato.
Zelensky ha inoltre sostenuto che dall'inizio dell'anno la Russia ha perso 267 mila militari, di cui circa 155 mila uccisi. Il dato non è verificabile in modo indipendente. Secondo il presidente ucraino, nonostante le ingenti perdite Mosca finirà l'anno controllando una porzione di territorio ucraino simile a quella detenuta all'inizio del 2026.
"L'Ucraina non ha mai partecipato ufficialmente ad alcuna operazione relativa al sabotaggio del Nord Stream 2. Noi non c'entriamo nulla.". Lo ha affermato il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, citato da Unian. Il leader di Kiev ha sottolineato come ci sia "un'indagine in corso" aggiungendo che l'Ucraina è "assolutamente aperta" a collaborare "per chiarire tutte le circostanze" del sabotaggio del gasdotto.
Dall'inizio dell'anno la Russia ha registrato circa 267 mila perdite tra il proprio personale militare, tra cui figurano circa 155 mila caduti. Lo ha dichiarato il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ai giornalisti, evidenziando che le priorità offensive dell'esercito russo restano le aree di Kostjantynivka, Slov"jans'k e Kramatorsk, affiancate dal tentativo di creare una "zona cuscinetto" nelle regioni di Charkiv e Sumy, obiettivi che Mosca non è tuttavia riuscita a raggiungere. Secondo quanto riportato da Ukrinform, le perdite totali subite dalle forze russe dall'avvio dell'invasione su vasta scala nel febbraio 2022 hanno superato quota 1,47 milioni di effettivi. Lo riporta Ukrinform.
Al termine di un colloquio di quasi due ore con il presidente francese Emmanuel Macron, il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha annunciato che l'Ucraina riceverà dalla Francia nuovi radar per la difesa aerea e un sistema SAMP/T a partire dal prossimo autunno, con la prospettiva di riceverne un secondo in base alle capacità produttive.
Riguardo alla carenza di missili Aster 30 utilizzati dai SAMP/T, il leader ucraino ha chiarito che le forniture saranno coperte grazie a finanziamenti europei e che a settembre saranno firmati nuovi accordi di produzione, con la speranza di ottenere entro quest'anno le licenze francesi per la produzione di tre tipi di armi direttamente in Ucraina. Sul fronte dei sistemi Patriot, Zelensky ha infine reso noto di aver concordato con il cancelliere tedesco Friedrich Merz la fornitura di 600 missili PAC-2 per il biennio 2027-2028. Lo riporta Ukrinform.











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