Oristano, 18 Lug 2026 - Prosegue senza sosta l'azione di contrasto dei Carabinieri del Comando Provinciale di Oristano nei confronti delle organizzazioni criminali dedite a truffe ed estorsioni ai danni delle fasce più vulnerabili della popolazione.
Nella serata del 15 luglio scorso, i militari della Compagnia di Ghilarza, con il supporto operativo della Compagnia Cc di Cagliari, hanno sottoposto a fermo di indiziato di delitto un giovane, gravemente indiziato di aver preso parte, in concorso con altri soggetti in corso di identificazione, a un'estorsione aggravata perpetrata con la tecnica del cosiddetto "finto Carabiniere".
La vittima, una donna 80enne residente nel Cagliaritano, era stata contattata telefonicamente da un sedicente appartenente all'Arma, il quale le aveva falsamente riferito che il nipote rischiava di essere arrestato perché responsabile dell'investimento con la propria auto di una donna in gravidanza. E facendo leva sullo stato di forte turbamento e sulla comprensibile preoccupazione della donna, l'interlocutore ha costretto, al fine di evitare conseguenze legali per il nipote, a consegnare denaro e preziosi a un presunto "Carabiniere incaricato" che, poco dopo, si è presentato presso la sua abitazione.
In casi come questo, l'inganno lascia rapidamente spazio alla coartazione della volontà della vittima: le pressioni psicologiche e le gravi minacce prospettate determinano uno stato di soggezione tale da costringere la persona offesa a consegnare i propri beni. Proprio tali modalità operative hanno consentito di qualificare il fatto come estorsione aggravata, e non come semplice truffa.
L'immediata denuncia della vittima e la tempestiva attivazione del dispositivo investigativo predisposto dalla Compagnia Carabinieri di Ghilarza hanno consentito ai militari d’individuare il presunto autore all'interno di una struttura ricettiva del capoluogo.
Nel corso della perquisizione personale e domiciliare, i Carabinieri hanno rinvenuto numerosi monili in oro, abilmente occultati sotto la suola delle scarpe indossate dall'indagato, per un valore complessivo di oltre 13.000 euro, nonché 870 euro in contanti, anch'essi ritenuti provento dell'illecita attività. I gioielli sono stati immediatamente riconosciuti dalla vittima e sottoposti a sequestro per la successiva restituzione.
L'operazione conferma l'efficacia del modello operativo rafforzato sviluppato dal Comando Provinciale Carabinieri di Oristano, fondato sulla rapidissima attivazione di un articolato dispositivo investigativo che consente di intercettare i cosiddetti "trasfertisti" prima che possano lasciare la Sardegna con il bottino.
Negli ultimi mesi tale modello ha permesso di conseguire importanti risultati investigativi contro gruppi criminali provenienti prevalentemente dalla Campania, responsabili di analoghi episodi ai danni di persone anziane in numerosi comuni dell'Isola, attraverso un'attività caratterizzata dalla stretta collaborazione tra i reparti territoriali e da un'approfondita conoscenza del territorio e delle dinamiche criminali.
Le indagini sono tuttora in corso al fine di individuare eventuali complici e verificare possibili collegamenti con ulteriori episodi analoghi.
L'Arma dei Carabinieri rinnova l'invito, soprattutto alle persone anziane e ai loro familiari, a diffidare di chiunque, qualificandosi come appartenente alle Forze dell'Ordine o ad altre Istituzioni, richieda denaro o beni preziosi per fronteggiare presunte emergenze giudiziarie riguardanti parenti. Nessun appartenente all'Arma dei Carabinieri chiederà mai denaro, gioielli o altri valori per evitare arresti, incidenti o conseguenze processuali. In presenza di richieste di questo tipo è fondamentale interrompere immediatamente la conversazione e contattare senza indugio il Numero Unico di Emergenza 112.
Il procedimento penale si trova nella fase delle indagini preliminari. Il fermo costituisce una misura precautelare adottata dalla Polizia Giudiziaria e la persona sottoposta alle indagini è da ritenersi presunta innocente sino a sentenza definitiva di condanna, nel rispetto del principio costituzionale di presunzione di innocenza.








Comments are closed.