Settimo San Pietro (Cagliari), 18 Lug 2026 - Tragedia sfiorata per una manciata di secondi, evitata solo grazie al sangue freddo e al quotidiano eroismo dei Carabinieri, questa volta della Stazione di Maracalagonis. Infatti, la notte scorsa, un drammatico intervento nel centro di Settimo San Pietro, nel cagliaritano, ha trasformato i militari in veri e propri angeli custodi, capaci di compiere una scelta estrema pur di strappare alla morte un trentaseienne del posto.
Tutto è iniziato con una telefonata disperata al Numero Unico di Emergenza 112 che ha segnalato i forti intenti suicidi del giovane. La pattuglia, già in perlustrazione sul territorio, si è catapultata sul posto in pochissimi minuti, trovandosi di fronte a una scena agghiacciante: dalla strada era chiaramente visibile l'uomo in piedi su una sedia, sotto una tettoia nel cortile interno, mentre stava assicurando una corda al collo.
I tentativi di mediazione dei militari sono durati pochissimi, drammatici istanti: con una mossa repentina, l'uomo ha scalciato la sedia, rimanendo sospeso nel vuoto. In quel preciso momento è scattata una corsa contro il tempo, dove ogni singola frazione di secondo significava la differenza tra la vita e la morte.
Ma con il cancello pedonale sbarrato e il muro di recinzione troppo alto da scavalcare rapidamente, le vie d'accesso convenzionali erano azzerate. È qui che è emerso il valore fondamentale e la straordinaria capacità di reazione del personale dell’Arma: davanti all'improrogabile necessità di salvare una vita, i militari non hanno esitato a compiere una manovra disperata quanto efficace. Hanno utilizzato l'autovettura di servizio come un vero e proprio ariete, sfondando il portone d'accesso principale per aprirsi un varco immediato verso il cortile.
Una volta dentro, i Carabinieri si sono lanciati sul trentaseienne: lo hanno sollevato di peso per interrompere la trazione sul collo, allentando la corda e riuscendo finalmente a liberarlo e ad adagiarlo a terra. L'uomo, che aveva già perso i sensi per il principio di soffocamento, ha ripreso miracolosamente a respirare e ha riaperto gli occhi poco dopo, costantemente vigilato e rassicurato dai suoi salvatori.
Sul posto è poi intervenuto il personale sanitario del 118, preallertato dalla centrale operativa che ha coordinato magistralmente le operazioni. Il giovane è stato trasportato d'urgenza all'ospedale Santissima Trinità di Cagliari, dove si trova tuttora ricoverato. Fortunatamente, è fuori pericolo di vita.
Questo intervento risoluto e provvidenziale testimonia, ancora una volta, il ruolo insostituibile svolto quotidianamente dall’Arma dei Carabinieri. Silenti eroi del quotidiano, capaci di abbinare una straordinaria fermezza operativa a una profonda umanità, pronti a rischiare il tutto per tutto per proteggere e soccorrere i cittadini nei momenti di più estrema e drammatica vulnerabilità.










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