Caracas, 25 Giu 2026 - "Abbiamo 32 morti e oltre 700 feriti in ospedale. Lo stato più colpito è La Guaira. Ci sono decine di edifici danneggiati. Là e' una vera tragedia. Stiamo ricevendo squadre di recupero e di soccorso. Voglio ringraziare il presidente Trump, come altri governi che ci stanno aiutando". Lo ha detto la presidente ad interim del Venezuela, Delcy Rodriguez, aggiornando sul bilancio delle vittime per il terremoto nel Paese.
Catia La Mar, nello stato di La Guaira, potrebbe essere il ground zero del disastro provocato dal terremoto che ha devastato Caracas e la parte centro-settentrionale del Paese. Molte segnalazioni sui social descrivono una devastazione diffusa in quella città costiera, con edifici totalmente distrutti, lungo Avenida El Ejército, nonché altre strutture completamente crollate e veicoli sepolti sotto le macerie.
Tra gli edifici più danneggiati figurano le strutture della Scuola Navale, edifici residenziali a Playa Grande e diversi isolati del complesso residenziale Hugo Chávez, dove si sono verificati anche incendi presumibilmente causati dall'esplosione di bombole di gas.
Le autorità di Caracas hanno appena confermato quattro morti a causa del crollo di edifici provocato dal terremoto che ha sconvolto il Paese. È il primo dato di un bilancio che inevitabilmente è destinato ad aggravarsi nelle prossime ore. Darwin González, sindaco di Baruta, un comune a 20 chilometri da Caracas, ha confermato tre morti a causa del crollo di due strutture a Las Minas. Allo stesso modo, il sindaco di Los Salias, poco lontano, Edgar Laya, ha segnalato un decesso nel suo comune.
Tre fratellini, rimasti intrappolati sotto le macerie della loro casa, sono stati tratti in salvo nella città di La Guaira, a una ventina di chilometri da Caracas: lo rendono noto i media locali.
Un video, diffuso sui social, mostra Mario Ruiz, un vicino che ha partecipato ai soccorsi, mentre filma il momento in cui un bambino e le sue due sorelle emergono nel cuore della notte dai calcinacci del loro edificio crollato.
Il governatore dello Stato venezuelano di Falcón, Víctor Clark, ha diffuso un bilancio sui danni causati dal potente sisma di magnitudo 7.5 che ha colpito il Paese stasera.
La situazione più critica si registra a Tucacas, dove è crollato interamente il complesso residenziale La Mar Suites. Clark ha riferito che nella struttura "vi sono 15 persone ferite e circa 15 persone disperse sotto la struttura", dove operano i soccorritori.
Presso l'ospedale cittadino sono assistiti 35 feriti, di cui 32 ricoverati e 2 in condizioni critiche trasferiti in strutture più complesse.
Le autorità hanno vietato il transito ai veicoli pesanti sulla costa orientale per i danni a strade e ponti, sospeso le lezioni scolastiche e avviato l'apertura di rifugi d'emergenza.
Squadre civili e militari lavorano per ripristinare l'energia elettrica, mentre il governatore ha esortato la popolazione "alla calma, all'unione, al lavoro e all'impegno di tutti per superare insieme questa contingenza".
Secondo le stime preliminari dell'US Geological Survey (Usgs), le due potenti scosse di terremoto che hanno colpito il Venezuela potrebbero aver causato tra i 10.000 e i 100.000 morti, con conseguenti ingenti perdite economiche. “È probabile un elevato numero di vittime e danni ingenti, e il disastro è probabilmente di vasta portata", ha avvertito l'Usgs. Secondo il Servizio geologico degli Stati Uniti, vi è una probabilità del 44% che si registrino più di 10.000 vittime e una probabilità del 30% che siano oltre 100.000, con un rischio significativo di frane e liquefazione del terreno.
L'agenzia statunitense ha attivato un'allerta arancione a causa dell'impatto umano ed economico del terremoto, una categoria che indica un rischio significativo di vittime e danni materiali, sebbene si tratti di una stima basata su modelli automatici e non di un conteggio ufficiale.
In queste ore, successive alle scosse di terremoto, si stanno verificando gravi problemi ai sistemi di comunicazione a Caracas, Miranda e La Guaira. Le difficoltà nell'effettuare chiamate e nell'accedere ai servizi dati, informa la stampa locale, hanno complicato la comunicazione tra i familiari, soprattutto per i venezuelani residenti in altri stati del paese e all'estero, che cercano di avere notizie dei propri cari nelle zone colpite.
Le interruzioni dei servizi di telecomunicazione sono frequenti dopo terremoti di forte intensità come questo a causa dell'elevata domanda simultanea sulle reti e dei potenziali danni alle infrastrutture. Tuttavia, nessuna compagnia di telecomunicazioni ha ancora rilasciato una dichiarazione ufficiale in merito alle cause delle interruzioni.












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