San Teodoro (Nu), 8 Giu 2026 - Una notte di puro terrore si è consumata a San Teodoro, dove l'intervento immediato dei Carabinieri della Compagnia di Siniscola, ha posto fine alla violenza scatenata da un uomo che, brandendo un coltello da cucina, avrebbe fatto irruzione nel cortile di un'abitazione privata, minacciando senza apparente motivo gli occupanti.
L'allarme è scattato intorno all'una di notte, quando alcuni cittadini hanno chiamato il 112 segnalando la presenza di un soggetto in stato di alterazione psico-fisica in via Tempio. L'uomo, vestito di scuro e con berretto con visiera, si sarebbe introdotto in una proprietà privata brandendo un coltello e proferendo gravi minacce contro i presenti. Le frasi pronunciate sarebbero agghiaccianti: "Se non chiamate i Carabinieri accoltello qualcuno" e "Chiamate i Carabinieri, mi devo fare arrestare". I richiedenti l’intervento – quattro lavoratori stagionali che alloggiavano nell'abitazione – hanno riferito che il l’uomo a loro sconosciuto, in escandescenza, oltre a minacciarli con l’arma aveva anche colpito a calci alla schiena uno di loro.
Data l’aggressione in atto, le pattuglie della Compagnia di Siniscola sono giunte rapidamente sul posto, individuando l'uomo in via Sardegna. E questi, come ha visto dei militari, ha alzato le mani, lasciando cadere a terra un coltello da cucina lungo 22.5 cm e un sacchetto contenente circa 25 grammi di Cocaina.
Una perquisizione successiva nel domicilio dell’indagato, ha permesso di rinvenire un bilancino di precisione e ulteriori grammi dello stesso tipo di droga.
Quindi l’uomo per questi gravi fatti, è stato arrestato per violazione di domicilio, minaccia aggravata, percosse, porto ingiustificato di strumenti atti ad offendere e detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio. Pertanto è stato condotto in carcere e in seguito, all’esito del giudizio di convalida, è stato posto agli arresti domiciliari nel cagliaritano ed è stato raggiunto da un foglio di via con divieto di ritorno nel Comune di San Teodoro per i prossimi due anni.
Il procedimento penale nei confronti dell’indagato è tuttora pendente nella fase di indagini preliminari e la sua effettiva responsabilità sarà vagliata nel corso del successivo processo, dove non si escludono ulteriori sviluppi investigativi e probatori, anche in suo favore.











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