Cagliari, 5 Giu 2026 - Si è svolta oggi nella Sala Congressi della Cittadella Universitaria del Policlinico di Monserrato la giornata di approfondimento dedicata alle evidenze del Report 2025 del Programma Nazionale Esiti (PNE), promossa dalla Regione Sardegna attraverso l'Assessorato dell'Igiene e Sanità e dell'Assistenza Sociale in collaborazione con Agenas, Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali.
L’iniziativa ha visto la partecipazione dei vertici istituzionali del sistema sanitario regionale, con la Presidente della Regione ed assessora della Sanità ad Interim Alessandra Todde e Thomas Schael, direttore generale dell’Assessorato regionale della Sanità. Presenti anche i vertici di Agenas, con Angelo Tanese, Direttore Generale di Agenzia, insieme ai componenti del gruppo di lavoro nazionale che coordina e sviluppa il Programma Nazionale Esiti. Ad aprire i lavori la Presidente della Regione e assessora della Sanità ad interim, Alessandra Todde, che ha richiamato il valore strategico del Programma Nazionale Esiti come strumento di valutazione del sistema sanitario.
“Parlare di esiti significa parlare di persone», ha affermato la Presidente Todde. «Significa misurare la capacità del sistema sanitario di rispondere ai bisogni di salute dei cittadini, di garantire cure efficaci, sicure ed eque e di utilizzare al meglio le risorse pubbliche affidate alla nostra responsabilità”.
Nel suo intervento, la Presidente ha sottolineato il ruolo centrale dei dati nella programmazione sanitaria e nel governo del sistema. “I dati non sono semplicemente numeri o indicatori statistici: sono conoscenza, consapevolezza e capacità di orientare le decisioni. Attraverso i dati possiamo comprendere ciò che funziona, individuare le criticità, confrontare esperienze diverse e promuovere percorsi di miglioramento continuo”, ha evidenziato.
Todde ha inoltre ricordato come la finalità del Programma Nazionale Esiti non sia quella di stilare classifiche, ma di fornire strumenti oggettivi a supporto delle politiche pubbliche e della qualità dell'assistenza: “Le evidenze consentono di accompagnare le scelte con dati misurabili, favorendo una programmazione più efficace, una maggiore trasparenza e una più forte responsabilizzazione di tutti gli attori coinvolti”.
Per la Sardegna, caratterizzata da specificità territoriali, demografiche e organizzative, l'analisi degli esiti rappresenta un'opportunità particolarmente rilevante. “Ci permette di valutare l'efficacia delle scelte compiute, di individuare le aree nelle quali intervenire con maggiore determinazione e di valorizzare le esperienze positive presenti nei nostri servizi sanitari”, ha aggiunto la Presidente.
Nel corso della giornata sono stati illustrati il funzionamento del Programma Nazionale Esiti e le principali evidenze emerse dall'edizione 2025, riferita ai dati del 2024. Il PNE, coordinato da Agenas, rappresenta uno dei principali strumenti nazionali per la misurazione, l'analisi e il monitoraggio delle performance clinico-assistenziali delle strutture sanitarie e supporta Regioni, aziende e professionisti nei processi di miglioramento della qualità delle cure.
Attualmente il Programma monitora 218 indicatori articolati nelle aree ospedaliera, territoriale ed equità, con l'obiettivo di valutare l'efficacia dei percorsi assistenziali, individuare eventuali criticità organizzative e promuovere azioni correttive basate sull'analisi degli esiti.
Tra gli elementi emersi per la Sardegna, il report evidenzia la presenza di alcune aree che richiedono particolare attenzione, tra cui l'ambito osteomuscolare, la gravidanza e parto, la chirurgia oncologica e l'area respiratoria, accanto a risultati generalmente in linea o superiori alla media in altri settori assistenziali. Il documento richiama inoltre la necessità di proseguire nel rafforzamento dei processi organizzativi e della presa in carico dei pazienti, anche attraverso un utilizzo sempre più efficace e consapevole dei dati sanitari.
“La sfida che abbiamo davanti è costruire una sanità sempre più orientata agli esiti, capace di coniugare innovazione, sostenibilità e centralità della persona», ha concluso Todde. «Una sanità che utilizzi la qualità del dato e la sua attendibilità non come punto di arrivo, ma come base per migliorare continuamente”.
La giornata ha rappresentato un importante momento di confronto tra istituzioni, professionisti e organizzazioni sanitarie, con l'obiettivo di rafforzare la cultura della valutazione, della trasparenza e del miglioramento continuo a beneficio della salute dei cittadini sardi. Red










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