Cagliari, 5 Giu 2026 - Anche quest’anno Sardegna e Corsica hanno partecipato al “Comitato di cooperazione frontaliera italo-francese” evento annuale organizzato nell’ambito degli accordi sottoscritti con il Trattato del Quirinale tra i due paesi per favorire gli scambi frontalieri. Il vertice 2026 si è tenuto ieri, venerdì 4 giugno, a Bard, in Valle d'Aosta.
La Sardegna, con l’assessora Barbara Manca, e la Corsica, con la presidente dell’Assemblea della Collettività Corsa Marie, Antoinette Mapuertuis, e il consigliere Jean-Félix Acquaviva, delegato alle politiche dei trasporti, hanno ribadito la volontà delle due Isole di rafforzare il loro sistema di scambio economico attraverso una pluralità di azioni incentrate sul sistema dei trasporti.
“Abbiamo innanzitutto ribadito la necessità di rafforzare il collegamento marittimo Santa Teresa di Gallura - Bonifacio - ha dichiarato l'assessora Barbara Manca - un servizio tanto vitale per le due Isole, quanto fragile a causa delle frequenti interruzioni dovute alle condizioni meteo ed alla vetustà del naviglio, ma che potrebbe avere una nuova vitalità anche attraverso un apposito aggiornamento delle norme che impongono forti vincoli all’utilizzo di navi alternative a quelle oggi utilizzate”.
Ma le due Isole puntano a costruire un sistema di continuità marittima ed aerea condiviso in grado di garantire collegamenti integrati ed efficienti tra il sistema Sardo-Corso e il continente Italo-Francese da realizzare attraverso linee aeree e linee marittime che uniscano i due territori e proseguano nel continente italo-Francesco e viceversa.
“L’obiettivo delle nostre regioni - ha spiegato l'esponente della Giunta Todde - è un sistema di continuità che realizzi dei collegamenti dedicati per le merci indipendenti da quelli passeggeri così da superare le criticità derivanti dalla loro incompatibilità specie durante la stagione estiva. Un sistema di continuità che esenti gli operatori, al pari delle regioni remote, dal pagamento degli oneri legati alle politiche di decarbonizzazione (oggi ETS e Fuel EU Maritime) che stanno imponendo degli insostenibili costi di trasporto per l’unica modalità di trasporto a disposizione per gran parte delle filiere di produzione di beni di consumo”.
Per portare avanti queste strategie le due regioni ritengono che non sia procrastinabile l’Istituzione di un Gruppo europeo di cooperazione territoriale (GECT) tra la Sardegna e la Corsica anche esteso all'intera aera di cooperazione Interreg (Liguria, Toscana e i dipartimenti francesi delle Alpi Marittime e del Var). “Un GECT Sardo-Corso - ha precisato Manca - consentirebbe di gestire congiuntamente i servizi di trasporto transfrontalieri tra le isole nonché l'integrazione con la rete transeuropea dei trasporti (TEN-T) allo scopo di evitare la loro marginalizzazione e favorire per queste isole un destino diverso da quello di semplice mercato di consumo e di destinazioni turistiche stagionali”.
“Faremo la nostra parte per illustrare e difendere, con le dovute analisi socio-economiche, queste nostre richieste - hanno concluso i tre esponenti sardo-corsi che hanno partecipato al vertice - ma chiediamo ai governi di Italia e Francia tutto il supporto necessario anche nelle interlocuzioni con la Commissione Europea a difesa delle strategie di Coesione che sono alla base del funzionamento e dello sviluppo dell’Europa”. Com











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