Cagliari, 4 Giu 2026 – Questa mattina a Cagliari, presso la sede Presso la storica Caserma "Brig. M.O.V.M. alla memoria Enrico Zuddas", sede del Comando Legione Carabinieri Sardegna, si è celebrata la cerimonia per il 212mo anniversario della fondazione dell'Arma dei Carabinieri.
Fondata il 13 luglio 1814, da sempre l’Arma intreccia il proprio percorso con la storia dell'Isola, assicurando compiti di sicurezza e tutela dei cittadini sin dal 1822. La ricorrenza di oggi assume come di consueto una particolare valenza simbolica: il 5 giugno è infatti la data che ricorda la concessione della prima Medaglia d’Oro al Valor Militare alla Bandiera dell’Arma, avvenuta nel 1920 per l'eroico comportamento tenuto sul Podgora durante la Prima Guerra Mondiale.
La giornata, apertasi in mattinata con il commosso omaggio ai Caduti e la deposizione di una corona al Monumento a loro dedicato, è proseguita alle ore 09.30 con lo schieramento delle rappresentanze delle diverse articolazioni dell’Arma operanti in Sardegna innanzi alle Autorità civili, militari ed ecclesiastiche, nonché alle famiglie dei nostri militari intervenute per assistere alla cerimonia.
La celebrazione ha visto il Comandante della Legione, Generale di Brigata Francesco Rizzo, rendere gli onori alla Bandiera di Guerra del Nono Battaglione Carabinieri Sardegna e ai Gonfaloni della Regione Autonoma della Sardegna e della Città di Cagliari decorato di Medaglia d'Oro al Valor Militare. Nel suo intervento, preceduto dalla lettura dei messaggi istituzionali del Presidente della Repubblica e del Comandante Generale dell'Arma, il Generale Rizzo ha rivolto un caloroso indirizzo di saluto agli ospiti e alle massime Autorità dell'Isola presenti – tra cui la Presidente della Regione Alessandra Todde, il Presidente del Consiglio Regionale Piero Comandini e il Prefetto di Cagliari Paola Dessì – evidenziando come la vicinanza delle istituzioni conferisca solennità all'evento e sia il più grande stimolo per l'operato quotidiano dei Carabinieri. Il Comandante della Legione ha voluto poi evidenziare come quella del Carabiniere sia una missione di attenzione e prossimità alle comunità che ci sono state affidate, richiamando i quattro punti cardinali di quella che ha definito una vera e propria "bussola etica" dell'Istituzione: la Militarità, intesa come spirito di sacrificio e servizio allo Stato; la Competenza, quale garanzia di affidabilità per i cittadini; il Coraggio, inteso come forza d'animo e altruismo; l'Umiltà, che si traduce nell'onestà intellettuale e nell'attenzione verso la gente comune. Un richiamo forte, quello del Generale, alla "cultura dell'essere" contro i personalismi e l'apparire. Successivamente, il Generale Rizzo ha tracciato il bilancio operativo dell'ultimo anno, che vede l'Arma dei Carabinieri protagonista assoluta della sicurezza in Sardegna, avendo proceduto per ben il 79% dei reati complessivamente denunciati a livello regionale. Un impatto vastissimo reso possibile dalla capillarità delle Stazioni sul territorio. L'attività di contrasto ha registrato numeri straordinari: Oltre 1.300 persone tratte in arresto e circa 10.000 deferite in stato di libertà; il sequestro di 30 piantagioni di Marijuana per un totale di oltre 98.000 piante; la cattura di un pericoloso latitante, armato e irreperibile dal 2023; l'individuazione e l'arresto dei 5 presunti autori di 3 distinti ed efferati omicidi e femminicidi che hanno scosso le province di Cagliari e Sassari tra il settembre 2025 e il maggio 2026.
Invece sul piano della criminalità organizzata, il Comandante ha elogiato due grandi operazioni coordinate dalla DDA di Cagliari: la prima, denominata "Termine" (condotta dalla Compagnia di Carbonia), che ha portato all'esecuzione di 71 provvedimenti cautelari per traffico internazionale di stupefacenti, con il maxi sequestro di 127 chilogrammi di Cocaina, 7 kg di Eroina, armi da guerra e 370.000 euro in contanti; la seconda, sviluppata dal Reparto Territoriale di Olbia, culminata con l'esecuzione di 22 misure cautelari. Per tali successi il Generale ha espresso un sincero compiacimento ai Comandanti Provinciali di Cagliari, Gen. B. Luigi Grasso, e di Sassari. Poi, nel concludere il suo intervento, il Generale Rizzo ha ricordato con commozione i Caduti dell'Arma, celebrando in particolare l'85mo anniversario delle eroiche battaglie di Culqualber e di El Alamein (avvenute nel 1941), fulgidi esempi di abnegazione che continuano a ispirare i Carabinieri di oggi, che tuttora sono disposti all’estremo sacrificio, in Italia, come fuori dai confini nazionali. Al termine si è proseguito con la consegna, da parte delle Autorità intervenute, delle ricompense ai militari della Legione Carabinieri Sardegna che si sono particolarmente distinti in attività di servizio. Nel dettaglio, sono state consegnate le seguenti ricompense: un Encomio Solenne, come prima attestazione di merito, concesso dal Comandante Generale dell’Arma dei Carabinieri all'Appuntato Marina Cau, addetto a ufficio comando di comando provinciale, con la seguente motivazione: «libero dal servizio e in abiti civili, con eccezionale senso di abnegazione ed esemplare altruismo, non esitava, unitamente ad altri due cittadini, a intervenire in soccorso di due persone senza fissa dimora, il cui giaciglio di fortuna era stato interessato da un incendio, riuscendo a trarli in salvo e a estinguere le fiamme con mezzi di fortuna, scongiurando più gravi conseguenze. Chiaro esempio di elette virtù civiche e non comune senso del dovere». Encomio Solenne, come prima attestazione di merito, concesso dal Comandante Generale dell’Arma dei Carabinieri al Magg. Gabriele Tronca, Lgt. Sebastiano Ruiu, Mar. Ca. Daniele Onida e Car. Sc. Riccardo Priami, comandante e addetti della Compagnia di Ozieri e della Stazione di Ardara, con la seguente motivazione: «operando con elevata professionalità, estremo coraggio e cosciente sprezzo del pericolo, non esitavano ad intervenire in un'abitazione che era stata volontariamente saturata di gas da un uomo in stato di forte alterazione psichica il quale, simulando l'omicidio della propria compagna e volendo attentare alla vita dei soccorritori, aveva predisposto un micidiale congegno esplosivo. L'intervento si concludeva con l'arresto del responsabile e la disattivazione del rudimentale ordigno. Chiaro esempio di elette virtù civiche e non comune senso del dovere che determinava l'unanime riconoscenza della comunità locale, esaltando il prestigio dell'istituzione».
Encomio Solenne, come prima attestazione di merito, concesso dal Comandante Generale dell’Arma dei Carabinieri al Car. Lucio Berardesca e Car. Giovanni Da Silva, addetti alla Stazione di Bitti, con la seguente motivazione: «addetto a stazione distaccata, libero dal servizio, con eccezionale senso di abnegazione ed esemplare altruismo, avendo notato un uomo e tre minori trascinati al largo dalla forte corrente e in balia delle onde, non esitava, unitamente ad altro militare, a tuffarsi in mare, riuscendo a trarre in salvo dapprima due bambini e successivamente, anche con l'aiuto di un civile, i restanti malcapitati che, ormai allo stremo delle forze, erano in procinto di annegare. Chiaro esempio di elette virtù civiche e non comune senso del dovere». 4. Encomio Semplice del Comandante della Regione Carabinieri Forestale Veneto concesso al Capitano Michele Ravaglioli, Comandante del Nipaaf di Belluno, con la seguente motivazione: «comandante del Nipaaf di Belluno, con spiccata capacità organizzativa ed elevata professionalità coordinava, partecipando personalmente alla fase operativa conclusiva, una complessa attività info-investigativa che consentiva di deferire all'autorità giudiziaria un sodalizio criminale dedito al traffico illecito di rifiuti in molteplici regioni d'Italia e all'emissione di false fatturazioni. L'operazione si concludeva permettendo l'arresto di 14 persone e il deferimento di altre 10, nonché il sequestro preventivo di beni mobili e immobili per un importo totale complessivo di circa 5 milioni di euro». Invece Encomio Semplice del Comandante della Legione Carabinieri Sardegna concesso al Capitano Dario Bellomo, effettivo alla Sezione Sanità del Comando Legione Carabinieri Sardegna, con la seguente motivazione: «addetto a servizio di sanità di comando legione carabinieri, impiegato nella missione militare bilaterale italiana in Libano, in attività di formazione e addestramento di personale estero, dimostrava elevate qualità professionali, altissimo senso del dovere e non comuni capacità di coordinamento, assolvendo con solerzia ed efficienza i molteplici e gravosi compiti connessi al proprio incarico. Animato da una esemplare dedizione alla propria professione, si è impegnato in prima persona, senza risparmio di energie, per l'assistenza ad un ufficiale colto da infarto, seguendo tutto l'iter diagnostico e chirurgico fino alla stabilizzazione clinica ed al rientro in patria dell'infermo. Eccellente figura di ufficiale sorretto da grandi virtù umane e di carattere che contribuisce ad accrescere l'immagine ed il lustro dell'istituzione, delle Forze Armate italiane e della nazione».
Encomio Semplice del Comandante della Legione Carabinieri Sardegna concesso a: Ten. Col. Nicola Pilia, Magg. Enrico Santurri, Lgt. C.S. Giampaolo Corda, Lgt. Gianluca Destro, Mar. Ord. Roberto Sessa, Brig. Ca. Massimo Bracaglia, V. Brig. Amedeo Toran, V. Brig. Domenico Passariello, Lgt. Stefano Melis, Mar. Magg. Fabio Madau, Mar. Ord. Marcello Fois, V. Brig. Pietro Calabro, App. Sc. Andrea Nesci, Car. Sc. Alessandra Martignano, comandante e addetti al Nucleo Investigativo del Comando Provinciale di Cagliari e della Compagnia di Carbonia, con la seguente motivazione: «comandante e addetti a nucleo investigativo di comando provinciale e a compagnia distaccata, operante in territorio sensibile sotto il profilo della sicurezza pubblica, con elevata professionalità, notevole acume investigativo e alto senso del dovere sviluppavano complessa e articolata attività d'indagine sulla ricerca di un pericoloso latitante, autore di un efferato omicidio maturato nell'ambito del traffico degli stupefacenti. L'operazione, che si concludeva con la cattura del latitante, destinatario di misura cautelare in carcere, nonché con l'arresto di un complice, riscuoteva il consenso dell'opinione pubblica e delle autorità, esaltando il prestigio e l'immagine dell'istituzione». Inoltre Encomio Semplice del Comandante della Legione Carabinieri Sardegna concesso a: Cap. Marco Mastrovito, Lgt. C.S. Manuel Tegas, V. Brig. Davide Mocco, App. Sc. Alessandro Verardi, Car. Sc. Marco Cabras, comandante e addetti alla Compagnia di Lanusei e alle Stazioni di Arzana e Urzulei, con la seguente motivazione: «comandante e addetti a compagnia e stazioni distaccate, operanti in territorio particolarmente sensibile sotto il profilo dell'ordine e della sicurezza pubblica, con elevata professionalità, notevole acume investigativo e alto senso del dovere sviluppavano complessa ed articolata indagine su efferato omicidio di un pregiudicato, maturato nell'ambito del traffico degli stupefacenti. L'attività, che si concludeva con l'arresto del responsabile, nel frattempo datosi alla latitanza poiché destinatario di misura cautelare in carcere, e dei complici, riscuoteva il consenso dell'opinione pubblica e delle autorità, esaltando il prestigio e l'immagine dell'istituzione». Encomio Semplice del Comandante della Legione Carabinieri Sardegna concesso a: Lgt. Gianluigi Nuvoli, Mar. Magg. Emilio Meloni, App. Sc. Q.S. Maurizio Oliva, Mar. Ca. Emilio Murciano, V. Brig. Francesco Zollo, App. Roberta Tuveri, comandante e addetti all'Aliquota Operativa della Compagnia di Iglesias e della Stazione di San Sperate e Decimomannu, con la seguente motivazione: «comandante e addetti a NORM di compagnia, comandante e addetti a stazione distaccate, evidenziando altissimo senso del dovere, spiccata capacità professionale e straordinario intuito investigativo, sviluppavano complessa e prolungata attività investigativa che consentiva di individuare l'autore di un brutale femminicidio, consumato tra le mura domestiche e che il responsabile aveva cercato di inscenare come allontanamento volontario della coniuge. L'attività, conclusasi con la condanna all'ergastolo dell'omicida, riscuoteva il consenso dell'opinione pubblica e delle autorità, esaltando il prestigio e l'immagine dell'Istituzione». Encomio Semplice del Comandante della Legione Carabinieri Sardegna concesso a: Lgt. C.S. Riccardo Pirali, Mar. Ord. Sara Francomano, Mar. Marco Vassallo, App. Sc. Q.S. Alessandro Obinu, App. Sc. Michele Stellato, Car. Sc. Oscar Masia, Car. Alessio Floris, Brig. Roberto Basile, comandante e addetti alla Stazione di Sestu e alla Sezione Operativa della Compagnia di Quartu Sant'Elena, con la seguente motivazione: «comandante e addetti a stazione distaccata e a sezione operativa di comando compagnia, animato da generoso senso del dovere, elevata professionalità e spiccato intuito investigativo, conducevano complessa attività d'indagine che consentiva di disarticolare un gruppo criminale dedito alla coltivazione illecita di stupefacenti. L'operazione, che si concludeva con l'arresto in flagranza di sette persone, nonché con il sequestro di un ingente quantitativo di Marijuana, riscuoteva il plauso unanime delle autorità locali e dell'opinione pubblica, contribuendo a esaltare il prestigio dell'Istituzione». Encomio Semplice del Comandante della Legione Carabinieri Sardegna concesso a: V. Brig. Roberto Loddo, App. Sc. Q.S. Alfonso La Iacona, App. Sc. Gioacchino Cracchiolo, App. Alessandro Licheri, effettivi alla Compagnia di Dolianova, con la seguente motivazione: «addetti ad aliquota radiomobile e a centrale operativa di Norm di compagnia distaccata, evidenziando elevata professionalità, ferma determinazione, non comune spirito di iniziativa e generoso altruismo, instauravano efficace dialogo con un uomo che, in preda ad una crisi depressiva, minacciava di suicidarsi all'interno della propria abitazione mediante l'utilizzo di un cavo elettrico stretto attorno al collo, riuscendo a trattenerlo al telefono e con un'azione repentina ad immobilizzarlo e a liberarlo dal cappio, evitando così il compimento dell'insano gesto. L'intervento riscuoteva l'apprezzamento della scala gerarchica, contribuendo ad accrescere il prestigio dell'istituzione». Anche Encomio Semplice del Comandante della Legione Carabinieri Sardegna concesso al V. Brig. Giacomo Atzori, effettivo alla Compagnia di Cagliari, con la seguente motivazione: «addetto a sezione radiomobile di comando compagnia, libero dal servizio, evidenziando non comune spirito di iniziativa, elevatissimo senso del dovere e ferma determinazione non esitava a fronteggiare un uomo che, in stato di alterazione psicofisica e armato di coltello, minacciava alcuni dipendenti comunali al fine di ottenere del denaro, riuscendo a disarmarlo al termine di una breve colluttazione, e a trarlo in arresto. L'intervento riscuoteva il plauso della scala gerarchica e dell'opinione pubblica, contribuendo ad esaltare il prestigio dell'istituzione».









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