Cagliari, 3 Giu 2026 - Durante una telefonata piena di insulti, il presidente americano Donald Trump si sarebbe scagliato contro il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu per l'escalation israeliana in Libano. Lo riporta Axios, citando due funzionari statunitensi e una terza fonte a conoscenza della conversazione. Ieri, l'Iran ha minacciato di abbandonare i negoziati con gli Stati Uniti a causa delle azioni di Israele in Libano. E, come riporta Axios, durante la telefonata, Trump ha definito Netanyahu "pazzo" e lo ha accusato di ingratitudine.
Il sito, cita un funzionario statunitense che riassume il messaggio di Trump a Netanyahu: "Sei completamente pazzo. Saresti in prigione se non fosse per me. Ti sto salvando il c***. Ora tutti ti odiano. Tutti odiano Israele per questo motivo".
È iniziata una nuova ondata di attacchi contro le basi statunitensi in Kuwait e Bahrein. Lo scrive su X la tv di Stato iraniana IRIB. La notizia è confermata anche da Al-Jazeera, che cita il ministero dell'Interno del Bahrein: "State calmi e dirigetevi in un punto sicuro", l'appello ai cittadini. In Kuwait le sirene, secondo i media internazionali, hanno suonato per una seconda volta.
"Le difese aeree kuwaitiane hanno intercettato attacchi missilistici e droni nemici. Lo Stato Maggiore Generale dell'Esercito segnala che le esplosioni sono il risultato dell'intercettazione da parte dei sistemi di difesa aerea degli attacchi nemici. Si prega tutti di attenersi alle istruzioni di sicurezza e protezione emesse dalle autorità competenti". Lo si legge nell'account ufficiale del Ministero della Difesa del Kuwait su X.
"Il Corpo delle Guardie della Rivoluzione Islamica iraniano sostiene di aver colpito oggi il quartier generale della Quinta Flotta degli Stati Uniti in Bahrain e una base aerea statunitense nella regione con missili e droni. Tutti gli attacchi iraniani contro le forze americane sono falliti. Le forze statunitensi rimangono vigili e pronte a difendersi contro l'aggressione iraniana ingiustificata". Lo afferma il Centcom, definendo "falso" quanto dichiarato dai Pasdaran.
Le forze statunitensi hanno sparato contro una petroliera scarica che stava tentando di dirigersi verso un porto iraniano sul Golfo Persico.
"Il Comando Centrale degli Stati Uniti (Centcom) - si legge in una nota - ha imposto misure di blocco contro la M/T Lexie, battente bandiera del Botswana, mentre transitava in acque internazionali diretta verso l'isola di Kharg. L'equipaggio della nave ha ignorato ripetuti avvertimenti, non rispettando le direttive delle forze statunitensi più volte nell'arco di 24 ore. Un aereo statunitense ha infine bloccato la nave sparando un missile Hellfire nella sala macchine, impedendo alla petroliera di raggiungere l'Iran".
Il Centcom ha iniziato ad attuare il blocco di tutto il traffico marittimo in entrata e in uscita dai porti iraniani il 13 aprile. Le forze statunitensi hanno bloccato sei navi commerciali e ne hanno deviate 122.
Medici Senza Frontiere (MSF) condanna l'attacco aereo sferrato dall'esercito israeliano la sera del primo giugno nelle vicinanze dell'ospedale Jabal Amel, supportato da MSF, a Sour/Tiro. Secondo il ministero della salute, l'attacco ha causato finora 4 morti e 127 feriti, tra cui 39 membri del personale ospedaliero. Tra i feriti, 4 versano in condizioni critiche e sono ancora ricoverati in terapia intensiva. Intanto, si sta ancora procedendo al recupero dei corpi sotto le macerie e il numero totale di morti e feriti potrebbe ancora aumentare.
L'attacco - riferisce una nota di MSF - ha causato gravi danni allo stesso ospedale Jabal Amel, compresi il reparto di degenza, di radiologia e l'unità di terapia intensiva. Una parete di una sala operatoria è stata gravemente danneggiata, lasciando un grande buco, e l'équipe medica ha dovuto trasferire d'urgenza metà dei pazienti rimasti in terapia intensiva in un altro reparto per garantirne la sicurezza.
Il giorno precedente, anche il vicino ospedale Hiram - un'altra struttura supportata da MSF - era stato colpito da un attacco aereo israeliano e, secondo il ministero della salute libanese, 13 operatori sanitari erano rimasti feriti. Questi attacchi si inseriscono in un contesto di forte escalation della violenza negli ultimi giorni, con la periferia sud di Beirut nuovamente sottoposta lunedì a ordini di evacuazione da parte di Israele, a seguito di un ordine di evacuazione generale emesso domenica per una vasta area a sud fino al fiume Zahrani.
"Questi ripetuti attacchi riflettono una grave incapacità di proteggere la missione medica e sottolineano l'urgente necessità di salvaguardare i civili, il personale medico, le strutture sanitarie e l'accesso continuo alle cure salvavita" dichiara Omar Ebeid, coordinatore di progetto di MSF nel Libano meridionale.
"Il Consiglio europeo condanna i maltrattamenti inflitti ai detenuti a seguito dell'intercettazione della flotta Global Sumud in acque internazionali. Invita il Consiglio a portare avanti i lavori relativi alle misure restrittive nei confronti dei ministri estremisti che incitano e promuovono tali violazioni dei diritti umani". E' quanto si legge nel punto 22 del capitolo Medio Oriente nella prima bozza delle conclusioni del summit Ue del 18 e 19 giugno. La bozza sarà oggetto dei negoziati dei Rappresentanti Permanenti dei 27 nei prossimi giorni ed è quindi suscettibile di cambiamenti.












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