Cuglieri (Or), 19 2026 - Nei giorni scorsi i Carabinieri della Stazione di Cuglieri, hanno individuato due soggetti ritenuti responsabili di una tentata truffa telematica ai danni di un 76enne del posto.
La vittima è stata contattata da un malvivente che si è qualificato falsamente come Maresciallo dei Carabinieri e, con il pretesto di presunte verifiche su operazioni bancarie sospette, lo ha indotto ad effettuare un bonifico su un conto corrente indicato dai malfattori. In seguito, dalla ricostruzione dei fatti, è emerso che la mancata vittima sarebbe stata prima raggiunta da un messaggio SMS relativo a un’operazione non autorizzata effettuata sul proprio conto corrente e, successivamente, contattato telefonicamente e in videochiamata da finti militari al fine di rendere più credibile il raggiro.
Secondo quanto accertato, al pensionato sarebbe stato rappresentato uno scenario di emergenza con riferimenti a una presunta attività di Polizia Giudiziaria in corso condotta dall’Arma e volta all’arresto del direttore e di un impiegato di un istituto di credito del Comune di Cuglieri ritenuti responsabili di aver truffato degli anziani. In tale contesto, è stato richiesto alla vittima di recarsi presso il citato istituto di credito e di collaborare all’attività investigativa in corso effettuando, altresì, con urgenza, un bonifico di circa 35.000 euro per agevolare le indagini.
Il versamento dell’ingente somma di denaro è stato bloccato nell’immediatezza grazie alla tempestiva segnalazione di un dipendente della filiale della banca che, insospettito dall’operazione, ha inoltrato un avviso al Servizio Antifrodi bloccando il bonifico e permettendo il successivo sequestro dell’intera somma di denaro e la contestuale restituzione al legittimo proprietario.
Nel corso delle indagini effettuate dai militari dell’Arma, è emerso che il conto bancario destinatario del bonifico fosse stato acceso presso uno sportello di un istituto di credito campano, risultato ancora operativo.
Il Comando Provinciale di Oristano rinnova l’invito ai cittadini, in particolare alle persone anziane e ai loro familiari, a prestare la massima attenzione e a segnalare immediatamente al numero di emergenza 112 qualsiasi richiesta sospetta ricordando che le forze dell’ordine non chiedono mai denaro o beni ai cittadini.
A conclusione delle indagini, il Comando ha deferito in stato di libertà alla competente Autorità Giudiziaria due soggetti ritenuti responsabili, in concorso, del tentativo di truffa.
Resta ferma la presunzione di innocenza fino a sentenza definitiva di condanna.










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