Napoli, 14 Magg 2026 - "Esfiltravano dalle banche dati, attraverso accessi abusivi, informazioni riservate di calciatori, su imprenditori, gente dello spettacolo, cantanti e attori e venduto queste informazioni ad alcune agenzie".
Lo spiega il procuratore di Napoli, Nicola Gratteri dando i dettagli della maxi operazione della Polizia che ha consentito di sgominare una organizzazione criminale.
Ad agire in cambio di soldi - "c'era un tariffario" - erano rappresentanti delle forze dell'ordine che attraverso accessi abusivi compiuti utilizzando le loro password, "esfiltravano dalle banche dati informazioni riservate per rivenderle".
In due anni sono stati 730mila gli accessi alle banche dati riservate eseguiti da due agenti infedeli, 600mila uno e 130mila l'altro, nessuno dei quali giustificato da esigenze di servizio: è stato reso noto nella conferenza stampa convocata in Procura a Napoli, alla presenza, tra gli altri, del procuratore Nicola Gratteri, per illustrare l'operazione della Polizia che ha consentito di sgominare una organizzazione criminale. Proprio da questo "massivo accesso", ha spiegato il coordinatore della pool cyber-crime della Procura partenopea, Vincenzo Piscitelli, "è partita l'indagine"
Nel corso delle perquisizioni fatte durante l'indagine sul furto di informazioni da banche dati nazionali, anche nella disponibilità delle forze dell'ordine, la squadra mobile di Napoli ha scoperto un file excel, in cui venivano riportati, oltre ai dati del soggetto su cui venivano svolti accertamenti, il tipo di accertamento e il prezzo che veniva pagato per la cessione dei dati. Il prezzo andava dai 6 euro ai 25 euro, è stato spiegato in una conferenza stampa.
"È accaduto purtroppo che delle forze dell'ordine, in particolare dei poliziotti infedeli, si sono venduti per soldi, c'era proprio un tariffario, e sono andati davanti al loro computer con la loro password e hanno fatto degli eccessi abusivi per esfiltrare dei dati importanti su imprenditori importanti, gente dello spettacolo, cantanti, attori, calciatori e poi hanno venduto alle varie agenzie queste notizie". Così ha spiegato il procuratore Gratteri. "Sono stati interessati oltre 30 indagati tra arrestati, arrestati domiciliari, sospesi dal servizio. Si tratta di pubblici ufficiali e di impiegati di pubblico servizio, infedeli ovviamente, che hanno avuto accesso alle loro banche dati - aggiunge il procuratore - ad esempio al Dis del Ministero degli Interni o alla banca date dell'Inps o all'Agenzia delle entrate". "Ci sono almeno 10 società, anche dislocate al Nord, anche in Emilia, che continuamente compulsavano, richiedevano quasi quotidianamente informazioni - dice Gratteri - era un lavoro frenetico". "In pochissimo tempo, stiamo parlando di un milione e mezzo di accessi. Questa notte è stato anche "sequestrato un server importante all'interno del quale ci sono, pensiamo, più di un milione di dati conservati. Adesso - spiega ancora - deve essere sviscerato e sviluppato per capire chi è stato interessato e a che livello è stato interessato perché ci saranno, a questo punto, pensiamo, migliaia di parti offese", conclude.
Sono 29 le misure cautelari eseguite dalla Polizia di Stato nell'ambito della vasta operazione coordinata dalla Procura di Napoli. I provvedimenti sono scattati questa mattina nelle province di Napoli, Ferrara, Bolzano, Roma e Belluno. L'ordinanza cautelare, emessa dal gip del tribunale di Napoli su richiesta dell'XI sezione della Procura partenopea (Sicurezza dei sistemi informatici), delinea una precisa distribuzione delle misure: dispone la custodia cautelare in carcere per quattro indagati, gli arresti domiciliari per sei e l'obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria per altri diciannove. La complessa attività di indagine è stata condotta dalla Squadra Mobile partenopea, insieme al Centro Operativo per la Sicurezza Cibernetica Postale e delle Comunicazioni Campania-Basilicata e Molise. Contestualmente alle misure cautelari, sono stati eseguiti a carico di alcuni indagati sequestri per un valore di circa 1.300.000 euro.











Comments are closed.