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Trump boccia l’ultima risposta di Teheran: “Inaccettabile”. Il petrolio torna a salire.

Cagliari, 11 Magg 2026 - "Non mi piace la loro lettera. È inappropriata. Non mi piace la loro risposta". È quanto ha detto il presidente americano Donald Trump in una breve telefonata con Axios, in merito al responso dell'Iran sulla proposta USA di memorandum per chiudere la guerra. Trump si è tuttavia rifiutato di scendere nei dettagli sui contenuti della risposta stessa. Gli USA hanno atteso per giorni la risposta iraniana arrivata domenica. La Casa Bianca sperava che le posizioni di Teheran mostrassero ulteriori progressi verso un accordo, ma la reazione iniziale di Trump è sembrata indicare l'esatto contrario.

La risposta dell'Iran agli Stati Uniti è incentrata sulla “fine della guerra su tutti i fronti, in particolare in Libano”. Lo riferisce l'agenzia di stampa iraniana Irib News Agency, secondo cui la risposta di Teheran inviata al Pakistan fa riferimento “alla fine della guerra imposta dagli Stati Uniti e dal regime sionista su tutti i fronti, in particolare in Libano”. Israele ha continuato a condurre attacchi quotidiani in tutto il Libano nonostante l'accordo di cessate il fuoco raggiunto tra le parti il 17 aprile e successivamente prorogato.

"Per 47 anni gli iraniani ci hanno preso in giro, ci hanno fatto aspettare, hanno ucciso la nostra gente con le loro bombe piazzate lungo le strade, hanno represso le proteste e, di recente, hanno sterminato 42.000 manifestanti innocenti e disarmati, ridendo del nostro Paese, ora di nuovo grande. Non rideranno più!". Lo ha scritto sul suo profilo Truth il presidente americano Donald Trump.Trump in un lungo post sul suo social ha detto che "L'Iran gioca con gli Stati Uniti e il resto del mondo da 47 anni (rinviare, rinviare, rinviare!)". Poi "finalmente ha 'fatto il colpo grosso' quando Barack Hussein Obama è diventato presidente. Non solo è stato benevolo nei loro confronti, ma è stato fantastico: si è schierato apertamente dalla loro parte, abbandonando Israele e tutti gli altri alleati, e ha offerto all'Iran una nuova prospettiva di vita importante e molto potente"

L'Iran ha inviato formalmente agli Stati Uniti una risposta articolata in più pagine alla proposta americana per porre fine alla guerra, offrendo concessioni significative sul programma nucleare e sullo Stretto di Hormuz, ma senza accettare alcune delle principali richieste di Washington. Lo riferisce il The Wall Street Journal, citando fonti informate. Secondo il quotidiano, Teheran si è detta pronta a diluire parte delle sue scorte di uranio altamente arricchito e a trasferire il materiale restante in un Paese terzo, non negli Stati Uniti. L'Iran avrebbe tuttavia chiesto garanzie che tale uranio venga restituito qualora i negoziati dovessero fallire. La Repubblica islamica avrebbe inoltre manifestato disponibilità a sospendere l'arricchimento dell'uranio, ma per un periodo inferiore ai vent'anni richiesti dagli Stati Uniti. La risposta iraniana, sempre secondo le fonti del Wall Street Journal, esclude lo smantellamento degli impianti nucleari e non soddisfa pienamente le richieste americane relative a impegni vincolanti sul futuro del programma atomico e sul destino delle scorte di uranio altamente arricchito. Il documento prevede inoltre l'avvio, entro i prossimi 30 giorni, di negoziati specifici sulle questioni nucleari. Sul piano regionale, Teheran avrebbe proposto la cessazione dei combattimenti e una riapertura graduale dello Stretto di Hormuz in parallelo alla revoca del blocco navale e delle restrizioni imposte dagli Stati Uniti. Secondo le fonti citate, la risposta iraniana lascia ancora alcune lacune e non risolve completamente le questioni considerate centrali da Washington, ma rappresenta comunque un passo importante verso una possibile intesa.

Le scorte di uranio arricchito in possesso dell'Iran devono essere "rimosse" prima della conclusione della guerra di Usa e Israele contro Teheran. Lo ha detto il premier israeliano Benjamin Netanyahu in un'intervista alla Cbs. La guerra "non è finita, perché c'è ancora materiale nucleare, l'uranio arricchito, che deve essere portato fuori dall'Iran. Ci sono ancora siti di arricchimento che devono essere smantellati", ha aggiunto Netanyahu in un estratto di intervista del programma '60 Minutes'. "Si interviene e lo si porta via", ha rincarato il leader israeliano, rispondendo alla domanda su come l'uranio potesse essere rimosso.

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