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Dichiarazione dell’On. Silvio Lai (PD), anche su rinnovabili Urso apre la bocca a caso: ritardi del Governo su legislazione e infrastrutture impediscono scelte serie.

Roma, 7 Magg 2026 - “Come succede dall’inizio della legislatura per il sistema industriale, anche sulle rinnovabili il ministro Urso parla a caso senza conoscere”. Così risponde alle affermazioni del ministro Urso il segretario del Pd in Sardegna e deputato Silvio Lai.
“il Governo pretende accelerazioni dopo aver accumulato ritardi normativi e infrastrutturali.
Urso, lo fa spesso, sbaglia bersaglio. La Sardegna non può diventare il capro espiatorio dei ritardi energetici del Governo.
Urso parla oggi di “shock autorizzativo”, ma dimentica 4 anni di caos normativo sulle aree idonee, decreti contestati, conflitti con le Regioni e continui cambi di regole. La stessa legge nazionale sulle aree idonee è stata impugnata dalla Sardegna davanti alla Corte Costituzionale perché considerata invasiva delle competenze statutarie e fondata su automatismi che svuotano la pianificazione regionale.  
La verità è che la Sardegna non è contro le rinnovabili.
La Sardegna sta già sostenendo una quota enorme della transizione energetica italiana, ne produce più di quanto serva alla Sardegna e più di quanto è esportabile con le attuali infrastrutture energetiche del Sapei e del Sacoi.
Il problema è che il Governo pretende nuovi impianti senza aver completato le infrastrutture necessarie per trasportare l’energia prodotta.
Terna stessa considera strategico il Tyrrhenian Link per eliminare le congestioni della rete tra Sardegna, Sicilia e continente, cavo che doveva essere terminato con il PNRR ma siamo ben lontani persino dalla produzione e non dalla posa in opera.
In Sardegna si  rischia un paradosso assurdo: autorizzare altra produzione rinnovabile che viene pagata dai cittadini italiani senza essere utilizzata mentre la rete non è ancora in grado di trasferire efficacemente tutta l’energia prodotta dall’isola verso il continente.
Prima di chiedere “tutto e subito” alla Sardegna, il Governo spieghi:
* perché i collegamenti strategici come il Tyrrhenian Link procedono con ritardi;
* perché manca ancora una vera strategia nazionale su accumuli e rete;
* quali benefici concreti avranno famiglie e imprese sarde.
Perché la domanda vera è semplice:
la Sardegna deve contribuire alla sicurezza energetica nazionale oppure diventare una colonia energetica dove si producono energia e profitti che finiscono altrove? 

E che questo sia nella idea di questo governo lo dimostra il modo in cui l’aumento delle tariffe marittime di trasporto come quelle aeree stia ricadendo solo sui sardi nel silenzio complice del Governo Meloni.
Rinnovabili sì. Colonialismo energetico no.” Conclude Lai. Red

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