Islamabad, 25 Apr 2026 - Trump manda l'inviato Steve Witkoff a Islamabad per incontrare i negoziatori iraniani. Diretto in Pakistan anche il ministro degli esteri iraniano Araghchi. Non siederà più invece al tavolo dei negoziati il presidente del Parlamento Ghalibaf che lascia per dissidi interni. 'L'Iran farà un'offerta per soddisfare le richieste Usa', dice il presidente Trump. Washington intanto studia la vendetta contro Madrid e Londra per non avere dato appoggio al conflitto in Iran: l'ipotesi è la sospensione della Spagna dall'Alleanza e un cambio di posizione degli Usa rispetto alle pretese della Gran Bretagna sulle isole Falkland, anche se gli Usa confermano la loro neutralità sulla contesa di sovranità tra Argentina e Regno Unito. Il segretario alla Difesa Hegseth fa sapere agli alleati europei che è 'finito il tempo della protezione gratis' e definisce 'chiacchiere' i colloqui su Hormuz in Francia e Gb.
Lunedì 27 aprile si terranno colloqui diretti tra le delegazioni americana e iraniana a Islamabad. Lo ha riferito Barak Ravid, corrispondente del portale americano Axios, citando proprie fonti.
"Due fonti hanno affermato che un incontro tra gli inviati statunitensi e il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi potrebbe avere luogo lunedì, dopo che il genero del Presidente degli Stati Uniti, Jared Kushner, e l'inviato speciale Steve Witkoff avranno tenuto colloqui bilaterali separati con i mediatori pakistani", ha scritto su X.
La sua fonte ha riferito che Araghchi avrebbe tenuto degli incontri con i partner pakistani sabato e domenica. Questi contatti si sarebbero concentrati sulla ripresa dei negoziati con gli Stati Uniti. "L'organizzazione di un incontro trilaterale con gli Stati Uniti sarà discussa dopo il nostro incontro con Araghchi", ha riferito Ravid citando la fonte pakistana.
Inoltre, il ministro degli Esteri iraniano ha in programma visite di lavoro in Oman e in Russia, pertanto non e' ancora stato stabilito il momento per i contatti con gli Stati Uniti.
Il ministro degli Esteri iraniano Seyed Abbas Araghchi non terrà alcun incontro con funzionari statunitensi a Islamabad e le osservazioni dell'Iran saranno comunicate al Pakistan, ha dichiarato Esmaeil Baqaei, portavoce del ministero degli Esteri iraniano. Baqaei ha scritto sul suo profilo ufficiale: "Non è previsto alcun incontro tra Iran e Stati Uniti. Le osservazioni dell'Iran saranno comunicate al Pakistan". Per Axios invece un incontro dei mediatori Usa, Steve Witkoff e Jared Kushner, con Araghchi potrebbe avere luogo lunedì a Islamabad, dopo che i due inviati Usa avranno tenuto colloqui bilaterali separati con i mediatori pakistani.
I cittadini palestinesi della Cisgiordania e di una zona centrale della Striscia di Gaza si recano alle urne sabato per le elezioni municipali. Si tratta del primo voto dalla guerra di Gaza, un appuntamento segnato da un campo politico ristretto e da una diffusa disillusione tra la popolazione. Secondo i dati della Commissione Elettorale Centrale di Ramallah, sono quasi 1,5 milioni gli elettori registrati nella Cisgiordania occupata, a cui si aggiungono 70.000 persone nell'area di Deir el-Balah, a Gaza. Il panorama politico vede la maggior parte delle liste allineate con il partito laico-nazionalista Fatah del presidente Mahmud Abbas, o presentate come indipendenti. Grande assente la fazione Hamas, rivale di Fatah e al potere in circa metà della Striscia, che non presenta liste affiliate. In diverse città, tra cui Ramallah e Nablus, è stata presentata una sola lista, ottenendo così la vittoria automatica. Dove si vota, i ticket sostenuti da Fatah sfidano indipendenti guidati da fazioni come il Fronte Popolare per la Liberazione della Palestina. I seggi in Cisgiordania resteranno aperti dalle 7:00 alle 19:00, mentre a Deir al-Balah la chiusura è anticipata alle 17:00 per consentire il conteggio diurno a causa della mancanza di elettricità. Il coordinatore ONU Ramiz Alakbarov ha definito il processo "credibile", ritenendolo un'opportunità per i palestinesi di esercitare i propri diritti democratici in un periodo "eccezionalmente difficile". Per Gaza, sotto il controllo di Hamas dal 2007, si tratta del primo voto dalle legislative del 2006. L'Autorità Palestinese sta conducendo il voto a Deir el-Balah come un "esperimento", secondo il politologo Jamal al-Fadi, poiché la zona è una delle poche dove la popolazione non è stata sfollata da oltre due anni di guerra. Resta lo sfondo della leadership di Abbas, 90 anni, al potere da oltre due decenni senza rielezioni. Sul fronte della sicurezza a Gaza, la Commissione elettorale ha dichiarato di aver ingaggiato una società privata, ma fonti locali riferiscono che la polizia di Hamas garantirà il processo schierando personale disarmato in abiti civili nei pressi dei 12 centri elettorali.
Gli Stati Uniti non hanno i mezzi per imporre un blocco navale all'Iran. Ad assicurarlo è stato Gholam Hossein Mohseni Ejei, capo della magistratura iraniana, in un post sui suoi canali social riportato dalla televisione di stato. "Gli americani dovrebbero sapere che non hanno la capacità di imporre un blocco navale all'Iran", ha detto, "gli eventi di Isfahan e Tabas (sconfitte storiche degli Usa secondo l'Iran) si ripeteranno nelle acque del Golfo Persico".
Gli Stati Uniti hanno congelato 344 milioni di dollari in criptovalute a causa dei legami con l'Iran. Lo ha dichiarato il Segretario al Tesoro, Scott Bessent, mentre Washington cerca di aumentare la pressione su Teheran a causa delle interruzioni dell'approvvigionamento energetico dovute alla guerra in Medio Oriente.Il Dipartimento del Tesoro "continuera' a degradare sistematicamente la capacità di Teheran di generare, spostare e rimpatriare fondi", ha promesso Bessent in una dichiarazione su X. Ha aggiunto che la sua agenzia sta imponendo sanzioni a "diversi portafogli legati all'Iran", con conseguente congelamento dei fondi. La mossa arriva mentre gli inviati statunitensi Steve Witkoff e Jared Kushner si recheranno domani in Pakistan per un nuovo ciclo di colloqui con l'Iran per porre fine al conflitto. Un funzionario statunitense ha affermato, a condizione di anonimato, che Washington sta prendendo di mira sia i tipici mezzi di elusione delle sanzioni, come le società di facciata, sia le tecnologie più recenti, come le risorse
digitali. Il funzionario ha aggiunto che il Tesoro è in dialogo attivo con le istituzioni finanziarie, compresi gli scambi di asset digitali.











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