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Sesta commissione, parere favorevole al piano triennale e al piano annuale per l’emigrazione.

Cagliari, 21 Apr 2026 - La Sesta commissione, presieduta da Carla Fundoni (Pd), ha espresso parere favore (con una osservazione) al piano triennale e al programma annuale per l’emigrazione. A favore della delibera n. 13/19, approvata dalla Giunta lo scorso 18 marzo ed illustrata in commissione dalla direttrice generale dell’assessorato, dottoressa Delfina Spiga, si sono espressi soltanto i consiglieri dei gruppi della maggioranza.

Il piano triennale, adottato ai sensi della LR 7/1991, nasce per rispondere ai cambiamenti socioeconomici che hanno interessato le comunità sarde in Italia e nel mondo. Ribadisce la struttura della governance dell’emigrazione che coinvolge l’assessorato del Lavoro (regista istituzionale e finanziario); la Consulta regionale dell’emigrazione (organo consultivo con rappresentanti delle comunità sarde, sindacati e istituzioni); circoli, federazioni e associazioni di tutela: 111 Circoli riconosciuti (65 in Italia, 46 all’estero), 4 Federazioni e 5 associazioni. Ai circoli è riconosciuto il ruolo chiave nella promozione culturale, economica e sociale delle comunità sarde all’estero. È prevista la creazione di una cabina di regia regionale per il coordinamento inter-assessoriale delle politiche migratorie.

I principali obiettivi del piano, possono così riassumersi: potenziare il contributo delle comunità sarde allo sviluppo regionale, specie nel turismo; coinvolgere maggiormente i giovani nella gestione dei circoli; promuovere ricerca, studio e formazione su temi di interesse comune; censire e valorizzare le professionalità degli emigrati, soprattutto giovani e donne; sensibilizzare la popolazione sarda sulle tematiche migratorie; incentivare l’uso delle tecnologie digitali per rafforzare i legami tra comunità; valorizzare il patrimonio culturale e linguistico, incluse le lingue minoritarie; avviare una riforma legislativa per aggiornare la normativa sull’emigrazione; sostenere le realtà sarde all’estero in situazioni di fragilità; rafforzare il coordinamento tra politiche regionali e nazionali sull’emigrazione.

I progetti saranno realizzati dall’assessorato anche tramite circoli, federazioni e associazioni e i contributi annuali saranno destinati in misura crescente alle attività (60% nel 2026, 70% nel 2027, 80% nel 2028) e in misura decrescente alle spese di funzionamento. I contributi dovranno essere spesi entro l’anno e rendicontati entro tre mesi dalla chiusura dell’esercizio finanziario.

Lo stanziamento annuale è pari a 2.139.000 euro per ciascun anno del triennio 2026-2028, suddivisi su vari capitoli di spesa.

Il programma annuale dedicato all’emigrazione rivolge particolare attenzione alla comunità sarda in Germania. Si fonda sulla Legge Regionale 7/1991 e coinvolge sardi nati nell’isola ma residenti all’estero, i loro discendenti e le associazioni/circoli che li rappresentano. Il 2026 è dichiarato "anno dell’emigrazione sarda in Germania" per riconoscere il ruolo storico e attuale della Germania come principale meta migratoria dei sardi. Saranno promosse attività culturali, progetti di memoria, scambi tra Sardegna e Germania e il rafforzamento del coordinamento giovani sardi in Germania. Una quota minima del 60% dei contributi destinati a circoli, federazioni e associazioni di tutela deve essere obbligatoriamente utilizzata per attività ed eventi. Si prevede una riforma della rendicontazione con la semplificazione delle procedure amministrative per l’accesso ai contributi.

Prima dell’espressione del parere di competenza, sono intervenuti i consiglieri dell’opposizione Truzzu (FdI) e Ticca (Riformatori) che hanno lamentato l’assenza dell’assessora dai lavori della commissione e posto dubbi sulla opportunità di approvazione del piano triennale 2026-2028, considerato che nel 2025 era già stato approvato un piano per il triennio.

Maggiori criticità ha presentato invece l’esame della deliberazione n. 14/18 del 25 marzo 2026, con la quale la Giunta, su proposta dell’assessora del Lavoro, propone al Consiglio regionale la sostituzione di un componete esperto in seno alla consulta per l’emigrazione. In sintesi, la revoca del dottor Aldo Aledda (nominato il 5 febbraio 2025) e la nomina dell’avvocatessa, Sara Nicole Cancedda.

La nota istruttoria della commissione Sesta evidenzia dubbi di legittimità con riferimento alle motivazioni riferite alla revoca basata “sul venir meno del rapporto fiduciario” e definisce la delibera “carente per quanto riguarda la motivazione e non da conto della procedura seguita”. La deliberazione è inoltre valutata “non conforme a quanto stabilito dalla legge regionale 11 del 1995, né ai principi elaborati dalla giurisprudenza in materia di revoca e si espone a ricorsi giurisdizionali”. Com

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