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Dalle serre di droga ai roghi tossici di rifiuti. Stretta dei Carabinieri a San Teodoro, Budoni e Siniscola. Tutti i numeri del servizio di controllo straordinario del territorio.

Siniscola (Nu), 21 Apr 2026 - Si è chiuso con un arresto e otto denunce il controllo straordinario del territorio dispiegato ieri dai Carabinieri della Compagnia di Siniscola.

A finire in manette un 53enne che, a San Teodoro, è stato sorpreso durante una perquisizione domiciliare, mentre era intento a coltivare 54 piante di Marijuana e con 5,4 chilogrammi della medesima sostanza, verosimilmente destinata allo spaccio.

I militari, dopo aver fatto irruzione nel suo appartamento, hanno trovato una vera e propria azienda agricola della cannabis, con tanto di vivaio professionale, composto da lampade e ventilatori per coltivazione intensiva, verosimilmente destinata a produrre un business redditizio. Pertanto l’uomo è stato posto agli arresti domiciliari con l’accusa di coltivazione e detenzione di Marijuana ai fini di spaccio.

Il servizio ha portato anche alla denuncia in stato di libertà di 3 maggiorenni che, sempre a San Teodoro, sono state trovate nella flagranza del reato di combustione illecita di rifiuti. L’intervento è scattato a seguito della segnalazione di residenti, esasperati dall’aria irrespirabile. Al loro arrivo, le pattuglie dell’Arma hanno sorpreso i 3 indagati a sorvegliare un cumulo in fiamme, ingente, composto da rifiuti metallici, in vetro, mobili e plastica.

Elevata attenzione riposta nuovamente inoltre sulla sicurezza stradale del fine settimana. Infatti altre denunce sono scattate nei confronti di 4 maggiorenni, a vario titolo, indagati per reiterata guida senza patente (mai conseguita), per guida sotto l’effetto di cannabinoidi e dell’alcol. Un maggiorenne invece è stato denunciato per la violazione di un Daspo urbano impostogli dal Questore Nuoro nel marzo scorso: nonostante il divieto tassativo di accedere ai bar di Siniscola per un anno, durante i controlli, l’uomo è stato riconosciuto in un noto bar, incurante della misura a suo carico. Ora rischia la reclusione e una severa multa.

Il procedimento penale nei confronti degli indagati pende ancora nella fase delle indagini preliminari e la loro effettiva responsabilità sarà vagliata nel successivo processo, ove non si escludono ulteriori sviluppi, anche in loro favore.

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