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Presentato ad Olbia il Piano regionale dei servizi alla persona. La presidente Todde: “Un piano da 1,5 miliardi in tre anni per integrare sanità e sociale”.

Cagliari, 9 Apr 2026 - Si è svolta nella sala conferenze del Museo archeologico comunale di Olbia la presentazione in anteprima regionale del Piano regionale dei servizi alla persona 2026–2028, un momento di confronto istituzionale che ha visto la partecipazione della presidente della Regione e assessora della Sanità ad interim Alessandra Todde, del sindaco Settimo Nizzi e di numerosi amministratori locali e rappresentanti degli ambiti territoriali PLUS. L’incontro si inserisce all’interno di un percorso partecipativo già avviato dalla Regione nei diversi territori dell’Isola, finalizzato alla condivisione e al perfezionamento dello strumento di programmazione prima del suo iter definitivo di approvazione.

“Quella di Olbia è stata una presentazione in anteprima di un passaggio molto importante”, ha spiegato la Presidente Todde. “Il Piano dei servizi alla persona riguarda l’insieme delle politiche sociali e sociosanitarie e più in generale tratta di tutti gli strumenti messi in campo dalla Regione per favorire la presa in carico della persona in tutto il suo percorso di vita. È uno strumento fondamentale che la Regione sta costruendo e mettendo a disposizione dei Plus e di tutti gli attori coinvolti. Parliamo di un miliardo e mezzo di investimenti in tre anni e di un Piano che rappresenta anche un modo per spingere ancora di più l’integrazione sociosanitaria”.

“All’interno del Piano abbiamo mostrato quello che è il catalogo dei servizi, come questi servizi saranno organizzati e soprattutto come le misure previste debbano essere sempre più integrate con il lavoro delle aziende sanitarie” ha proseguito la Presidente. “Il punto importante da sottolineare è che le risorse a disposizione sono tante, ma sono molte anche le problematiche che oggi abbiamo ascoltato. C’è il rapporto tra risorse regionali, nazionali e comunitarie, ci sono le risorse che confluiscono nel Fondo unico dei Comuni e quelle che vanno direttamente ai Plus. Questo tipo di confronto serve anche a questo, ad armonizzare una parte delle aspettative e a migliorare l’efficienza dei servizi. La Sardegna è la seconda regione d’Italia per spesa nel welfare, ma dobbiamo migliorare la capacità di messa a terra di queste risorse”. L’incontro di oggi è stato utile anche per far emergere il fatto che a volte manca una comunicazione efficace tra i Plus, rappresentati dagli uffici di piano, e gli stessi Comuni. Oggi, per esempio, è emerso che non tutti sapevano che le risorse dell’avanzo erano state inserite nel Fondo unico, ed è un punto che naturalmente impone maggiore chiarezza e un maggiore allineamento tra tutti i soggetti coinvolti”.

Ad illustrare i contenuti del Piano è stata la direttrice generale dei servizi sociali Francesca Piras, che ha delineato la struttura e gli obiettivi di un documento strategico destinato a rappresentare il riferimento per l’organizzazione e lo sviluppo del sistema integrato dei servizi alla persona in Sardegna per il prossimo triennio. Il Piano, previsto dalla legge regionale n. 23 del 2005, torna infatti a essere lo strumento centrale di indirizzo e coordinamento dopo un lungo periodo di assenza di una programmazione organica.

Nel suo complesso, il Piano regionale dei servizi alla persona si configura come uno strumento operativo e strategico, costruito attraverso il coinvolgimento dei territori, con l’obiettivo di garantire maggiore equità, qualità e omogeneità nell’erogazione dei servizi. La presentazione di Olbia rappresenta dunque una tappa significativa di un percorso più ampio, che proseguirà con i prossimi appuntamenti territoriali a partire già da domani a Cagliari e di seguito con il confronto nella Consulta regionale e con gli ulteriori passaggi istituzionali previsti, fino all’approvazione definitiva del documento. Red

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