Cagliari, 10 Mar 3036 - Il Consiglio Regionale ha approvato all’unanimità la proposta di legge del Reddito di Studio (REST), una misura volta a sostenere il percorso formativo degli studenti e delle studentesse dell’isola. L’iniziativa nasce su impulso di Sinistra Futura e ha l’obiettivo di ridurre gli ostacoli economici che ancora limitano l’accesso all’istruzione e incidono sui livelli di scolarizzazione, in particolare nelle aree interne e nei contesti socio-economici più fragili.
“Il provvedimento si inserisce in un quadro storico in cui la Sardegna registra, da tempo, criticità legate alla dispersione scolastica, alla mobilità forzata dei giovani e a un tasso di disoccupazione giovanile superiore alla media nazionale. Il Reddito di Studio rappresenta quindi un passo significativo nel tentativo di garantire maggiori opportunità formative, favorire l’inclusione e supportare la costruzione di competenze utili all’ingresso nel mondo del lavoro” afferma *Luca Pizzuto*, capogruppo di Sinistra Futura e primo firmatario della legge.
La nuova misura prevede un sostegno economico destinato a tutte e tutti coloro che si trovano in uno stato di disoccupazione ed emarginazione sociale, con l’obiettivo di garantir loro una formazione adeguata e dunque uno sbocco per il futuro nel mondo del lavoro.
La Regione Sardegna monitorerà l’impatto della misura attraverso dati quantitativi e qualitativi, al fine di valutarne l’efficacia e di apportare eventuali miglioramenti nelle fasi successive.
“L’attuazione del Reddito di Studio punta, inoltre, a contribuire a un cambiamento strutturale: migliorare l’accesso all’istruzione significa rafforzare il capitale umano dell’isola, ridurre le disuguaglianze e offrire a giovani e adulti strumenti concreti per costruire il proprio futuro all’interno del territorio”, spiega Paola Casula, consigliera regionale di Sinistra Futura. Com











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