Teheran, 5 Mar 2026 - Nelle prime ore del giorno Israele ha lanciato nuovi bombardamenti contro i quartieri meridionali di Beirut, mentre nelle acque al largo del Kuwait una petroliera è stata colpita da una "grande esplosione", causando la fuoriuscita di greggio, secondo quanto riferito dall'agenzia britannica di sicurezza marittima Ukmto. Negli Stati Uniti il Senato ha bocciato la risoluzione dem per fermare la campagna militare americana contro la repubblica islamica, con 53 voti contrari e 43 favorevoli. Intanto si registra un nuovo allargamento del conflitto in corso in Medio Oriente, dopo che un missile balistico è stato intercettato in volo dalle difese della Nato prima di entrare nello spazio aereo della Turchia.
Il Senato degli Stati Uniti ha bocciato la risoluzione sostenuta dal Partito Democratico che mirava a interrompere la campagna militare americana contro l'Iran. Secondo quanto riferito dai media statunitensi, l'aula ha respinto il provvedimento con 53 voti contrari e 43 favorevoli, confermando il sostegno alla linea d'azione intrapresa dall'amministrazione e dai vertici del Pentagono. Il Senato degli Stati Uniti ha così respinto il tentativo legislativo di frenare l'iniziativa bellica del presidente Donald Trump contro l'Iran, confermando nei fatti il pieno sostegno politico alla campagna militare scattata lo scorso sabato. La votazione ha ricalcato quasi perfettamente le linee di partito: il blocco repubblicano si è schierato compatto per rigettare una misura che avrebbe imposto l’obbligo di autorizzazione del Congresso per il proseguimento delle operazioni.
Nonostante il clima di forte contrapposizione, si sono registrate eccezioni isolate su entrambi i fronti. Il senatore Rand Paul del Kentucky è stato l'unico repubblicano a votare a favore della risoluzione (di cui era co-sponsor), una defezione bilanciata sul versante opposto dal "no" del democratico John Fetterman, che ha invece appoggiato la linea della Casa Bianca.
L’esito del voto al Senato ipoteca pesantemente il futuro di una misura analoga attesa alla Camera dei Rappresentanti, dove si profila una nuova bocciatura. Il risultato politico offre al Tycoon una sostanziale libertà d'azione per portare avanti i propri propositi nel conflitto contro Teheran, senza i vincoli parlamentari che l'opposizione cercava di imporre.
Una petroliera è stata investita da una "grande esplosione" mentre si trovava all'ancora nelle acque al largo del Kuwait, provocando una fuoriuscita di greggio che minaccia l'ecosistema marino. A darne notizia è l'agenzia britannica per la sicurezza marittima UKMTO, che ha diffuso i dettagli dell'incidente avvenuto nei pressi dell'area di Mubarak Al-Kabeer.
Secondo quanto riferito dal comandante dell'unità colpita, la deflagrazione sarebbe avvenuta sul lato sinistro della nave. Immediatamente dopo lo scoppio, è stata avvistata una piccola imbarcazione mentre si allontanava rapidamente dalla zona. L'impatto ha squarciato uno dei serbatoi di carico, causando lo sversamento di idrocarburi in mare. L'agenzia ha espresso forte preoccupazione per le possibili conseguenze ambientali, sottolineando che il petrolio in acqua potrebbe estendersi rapidamente lungo la costa.
I media statali libanesi riferiscono che un attacco israeliano ha ucciso oggi un funzionario di Hamas, il primo omicidio mirato di un membro del gruppo militante palestinese da quando i raid israelo-americani contro l'Iran hanno scatenato una guerra regionale.
Wassim Atallah al-Ali e sua moglie sono stati uccisi quando un "drone nemico ha preso di mira la loro casa" a Beddawi, un campo profughi palestinese vicino a Tripoli del Levante, in un attacco prima dell'alba, ha riferito la National News Agency (Nna) descrivendo l'uomo come un alto funzionario di Hamas.
L'Iran ha affermato oggi di aver lanciato missili contro il quartier generale delle forze curde nel Kurdistan iracheno, secondo i media statali.
"Abbiamo preso di mira il quartier generale dei gruppi curdi che si oppongono alla rivoluzione nel Kurdistan iracheno con tre missili", si legge in una dichiarazione militare citata dall'agenzia di stampa Irna sul suo canale Telegram.
Dall'inizio dell'offensiva israelo-americana contro Teheran, la regione autonoma del Kurdistan, che ospita truppe statunitensi, è stata bersaglio di attacchi con droni, la maggior parte dei quali è stata intercettata dalle difese aeree.
Il Dipartimento della Difesa degli Stati Uniti ha reso note le identità degli altri due militari americani rimasti uccisi durante l'attacco iraniano in Kuwait. Si tratta del maggiore dei riservisti Jeffrey O'Brien, 45 anni, originario di Waukee (Iowa), e dell'ufficiale tecnico Robert Marzan, 54 anni, di Sacramento (California).
In una nota ufficiale, il Pentagono ha specificato che, mentre l'identità di O'Brien è stata confermata, per quanto riguarda Marzan si attende il completamento dell'esame medico legale per il riconoscimento formale dei resti.












Comments are closed.