Cagliari, 1 Mar 2026 - Ancora una volta il governo Meloni, senza neppure confrontarsi con le forze di opposizione e dopo un brevissimo dibattito interno alla maggioranza, con la solita iattanza, pone il parlamento nanti il misfatto compiuto, con la logica del diktat prendere o lasciare.
Non c’è da meravigliarsi perché un governo che pretende di sfigurare la costituzione -al solo scopo di sottomettere la magistratura, colpevole di non consentire “ la dittatura del governo” e di incriminare politici corrotti – è capace di qualunque infamia.
Tale è anche codesta proposta, vergognosa e palesemente antidemocratica.
Infatti il testo prevede un premio di maggioranza alla coalizione che raggiungesse almeno il 40% dei voti.
Tale proposta è ictu oculi ingiusta in sé e per sé ma, lo è a più forte ragione, dal momento che alle ultime elezioni si son recate alle urne circa il 45% degli elettori, giustamente disgustato da tutti i nostri indegni rappresentanti.
Vi è il pericolo concreto e attuale che una coalizione, che avesse appena il 40% rispetto a quel 45% dei votanti, ovvero una percentuale di circa il 20 % degli elettori, che – grazie a una legge palesemente truffa- avrebbe una rappresentanza parlamentare di circa il 55/60 % inversamente proporzionale alla realtà, con evidente spregio del principi di rappresentatività e proporzionalità, inoltre nessuna tutela per le minoranze, ivi comprese quelle forze politiche che, pur con maggioranza assoluta nelle province di Aosta e Bolzano, rischierebbero di non poter esprimere neppure un rappresentante in alcun ramo del parlamento.
Inoltre, ulteriore aspetto censurabile, la mancanza di preferenze, cosicchè una decina di persone cioè i segretari nazionali dei partiti - solitamente politici di professione strapagati, incompetenti e – talvolta fuori legge-avrebbero il potere, assoluto e incontestabile, di individuare a loro insindacabile giudizio le persone da candidare e far eleggere annullando anche quella residuale formale libertà che un tempo avevano gli elettori di codesta democrazia… borghese.
Infine potrebbe accadere che una coalizione vincesse in un ramo del parlamento - conquistando la maggioranza assoluta col trucco del premio di maggioranza - e una diversa coalizione possa vincere nell’altro ramo decretando l’ingovernabilità o i soliti trasformismi e i cambi di casacca purtroppo frequenti, ciò annullerebbe o renderebbe ancor più ingiusta e odiosa codesta malnata riforma elettorale.
Anche Mussolini, a suo tempo, elaborò una legge elettorale molto simile a codesta, la famigerata legge Acerbo, grazie alla quale una minoranza di criminali fascisti alleati con tutte le altre forze reazionarie di centro destra, pur essendo minoranza nel paese e nelle urne, conquistarono la maggioranza assoluta, fu l’ultima elezione, dopo di che cominciò la triste e vergognosa era fascista.
La nostra Costituzione pur scritta dalle forze antifasciste è talmente giusta e perfetta che tutela i diritti di tutti, anche dei fascisti, questi ultimi però continuano a legiferare, ignorando i diritti delle minoranze e dimostrando la loro vera malcelata natura, varando una riforma elettorale che emana un acre odore di fascismo. Avv. Alessandro Ballicu











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