Pula (Ca), 15 Feb 2024 - Ieri a Pula, al termine di una breve attività investigativa, i Carabinieri della della Stazione della località balneare della provincia di Cagliari, hanno denunciato in stato di libertà alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Cagliari, per una serie di reati posti in essere tutti con un unico comportamento, una quarantaduenne cagliaritana, disoccupata, nota alle forze dell'ordine.
La donna si era recata presso l'ufficio anagrafe del locale comune nella mattinata del 12 febbraio scorso, stava ottenendo il rilascio di una carta d'identità, pur essendo sprovvista di qualsiasi documento di riconoscimento che potesse attestare chi fosse. Si era presentata con un certo nome e le stavano inizialmente dando credito. Andando più a fondo però, una dipendente di quell'ufficio aveva ricordato come quella stessa utente si fosse presentata in passato con un altro nome e a questo punto ha chiamato i militari.
In seguito il personale dell’Arma hanno anche verificato come la donna avesse formalizzato nel novembre scorso una denuncia di smarrimento della carta d'identità recante un'ulteriore diverso cognome. A questo punto i Carabinieri hanno proceduto ad un fermo per identificazione e al fotosegnalamento con verifiche dattiloscopiche alla banca dati Afis, dalle quali è emersa la reale identità della donna. In effetti è prevista la possibilità di poter cambiare nome e cognome per fondati motivi, ma soltanto con una procedura di legge nella quale interviene la Prefettura del luogo.
Quindi la donna è stata denunciata alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Cagliari, per falsità ideologica commessa dal privato in atto pubblico, sostituzione di persona, false dichiarazioni sull'identità o su qualità personali proprie o altrui. Non si comprende però per quali scopi la donna volesse mutare identità né la stessa ha voluto fornire indicazioni in merito.












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