Cagliari, 5 Gen 2024 - Al termine di una complessa indagine nata dalla denuncia di una giovane donna, gli investigatori della Polizia di Stato appartenenti al Centro Operativo per la Sicurezza Cibernetica (Cosc) della Polizia Postale di Cagliari, coordinati dal Centro Nazionale per il Contrasto alla pedopornografia Online (Cncpo) del Servizio Polizia Postale, hanno individuato un giovane che -attraverso profili di noti social network - intratteneva chat di natura sessuale con ragazze minorenni residenti nel cagliaritano, con le quali ha scambiato immagini e video dal contenuto sessualmente esplicito.
La Procura della Repubblica presso il Tribunale di Cagliari, nel rispetto dei diritti delle persone indagate e della presunzione di innocenza, per quanto risulta allo stato, salvo ulteriori approfondimenti e in attesa del giudizio, ha emesso nei confronti del ventiseienne un decreto di perquisizione domiciliare e informatica, che ha consentito di rinvenire, sui dispositivi elettronici in uso all’indagato, un’ingente quantità di files (video e immagini) di natura pedopornografica, che ha permesso dunque di dichiararlo in arresto in flagranza di reato.
L’analisi dei contenuti multimediali effettuata dagli specialisti della Polizia Postale, ha permesso di identificare almeno tre ragazze minorenni residenti nel cagliaritano, alle quali l’arrestato aveva rivolto anche richieste di incontro dopo aver ottenuto dalle stesse immagini e video intimi.
Nel materiale sequestrato sono stati rinvenuti numerosi files raffiguranti abusi su minori, anche nei confronti di bambini molto piccoli.
Quindi il Gip presso il Tribunale di Cagliari, nel convalidare l’arresto, ha disposto nei confronti dell’indagato l’applicazione della misura cautelare degli arresti domiciliari.
Comunque bisogna tenere conto che il procedimento penale è ancora nella fase delle indagini preliminari e che il soggetto indagato deve ritenersi non colpevole sino alla condanna definitiva.








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