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Rifiuti, al vaglio del Consiglio regionale un provvedimento normativo per il riavvio degli impianti di Tossilo.

Cagliari, 8 Mar 2023 – La Regione è pronta ad nuovo intervento normativo che consenta alla società Tossilo spa di far ripartire l’impianto di compostaggio di Macomer, indispensabile per lo smaltimento dei rifiuti organici prodotti nel centro e nord Sardegna. E’ quanto emerso dalla seduta congiunta delle commissioni “Governo del territorio” e “Attività produttive” con le audizioni degli assessori regionali all’Industria, Ambiente e Lavoro (Anita Pili, Marco Porcu ed Ada Lai), il commissario del Consorzio industriale di Macomer Mario Zacchino, l’amministratore delegato di Tossilo Antonio Delitala, l’amministratore straordinario della Provincia di Nuoro, Costantino Tidu, i sindaci di Macomer (Antonio Succu), di Borore (Tore Ghisu) e di Silanus (Giampietro Arca)

La situazione del polo dei rifiuti di Macomer è chiara: il progetto per la realizzazione di un impianto di termovalorizzazione per lo smaltimento della frazione secca indifferenziata è a buon punto. L’opera dovrebbe essere conclusa nel giro di qualche mese. Nel frattempo, occorre far ripartire l’impianto di compostaggio dei rifiuti organici per evitare il ripetersi dell’emergenza registrata la scorsa estate con l’arrivo dei turisti e l’aumento dei conferimenti da parte dei comuni. Per il riavvio dell’impianto servono circa 150mila euro, soldi che la società Tossilo Spa non ha attualmente in cassa. Risorse in arrivo, questa è la soluzione individuata, attraverso un emendamento al collegato alla manovra finanziaria che nelle prossime settimane sarà all’attenzione del Consiglio regionale. Per il varo del provvedimento servono però numeri certi sulla situazione debitoria della società e sui passi amministrativi necessari al riavvio degli impianti. Una documentazione dettagliata sarà trasmessa nei prossimi giorni dai vertici della Tossilo spa e dal Consorzio industriale di Macomer agli assessorati competenti. Intanto sono stati già messi in sicurezza i 28 dipendenti rimasti senza stipendio per alcuni mesi. Nella scorsa manovra finanziaria è stato stanziato un milione di euro destinato al ristoro dei lavoratori. Per 12 di loro, in distacco presso i comuni di Borore e Macomer, le procedure per il pagamento degli arretrati sono state già avviate, per gli altri sarà necessario un percorso analogo. I funzionari dell’assessorato al Lavoro hanno assicurato che nella prossima seduta della Giunta regionale sarà deliberato il trasferimento delle risorse al Centro di programmazione regionale che provvederà a stipulare le convenzioni con i Comuni per il distacco dei lavoratori.

Resta da capire come far entrare a regime il polo dei rifiuti di Macomer una volta ultimato il termovalorizzatore. Sul tavolo ci sono i debiti accumulati dalla società Tossilo Spa dopo la dismissione del vecchio inceneritore (si parla di circa 9 milioni di euro). Difficile pensare a una ripartenza senza prima aver saldato le pendenze con i fornitori, circa 30 aziende che vantano crediti cospicui nei confronti della società. Anche in questo caso si cerca una soluzione (prestito ponte, garanzia sul debito) che eviti rilievi da parte dell’Unione Europea. Una volta ripreso il ciclo dei rifiuti, la società potrà contare sui ricavi dello smaltimento e andare avanti in piena autonomia.

Al termine della seduta congiunta, la Quinta Commissione ha proseguito i lavori con l’esame del collegato alla finanziaria 2023-2025. Il parlamentino guidato da Piero Maieli ha espresso, a maggioranza, il parere favorevole sulle parti di competenza. Com

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