Cagliari, 24 Feb 2023 - Nel rispetto dei diritti della persona indagata e della presunzione di innocenza, per quanto risulta allo stato, salvo ulteriori approfondimenti e in attesa del giudizio, mercoledi scorso, di sera, un equipaggio della Squadra Volanti in servizio di controllo del territorio nel centro della città, in particolare nel Quartiere storico della Marina, dove si verificano con maggiore frequenza episodi connessi alla criminalità diffusa, ha notato un giovane che urlava frasi minacciose nei confronti di cinque turisti stranieri, i quali piuttosto spaventati si sono allontanati rapidamente.
Gli Agenti accostavano il mezzo di servizio e alla richiesta di chiarimenti al giovane su quanto stesse accadendo, quest’ultimo ha poi rivolto gli stessi insulti e frasi denigratorie, del tipo: “Chi c… siete voi…”. E il giovane, alla richiesta di esibire un documento d’identità, si è rifiutato riferendo di essere “il figlio del Questore” e che, pertanto, li avrebbe fatti licenziare tutti, mantenendo sempre un atteggiamento ostile, tanto da rendere necessario l’intervento di un altro equipaggio. L’uomo ha tentato anche di colpire con dei pugni al volto uno degli Agenti che però sono riusciti a schivarli.
Quindi dopo l’ennesimo rifiuto di fornire le proprie generalità, è stato invitato a salire sul mezzo di servizio per essere accompagnato presso il Gabinetto Regionale di Polizia Scientifica dove sottoporlo ai rilievi foto segnaletici. A quel punto, il giovane si è scagliato violentemente contro i poliziotti, urlando di essere vittima di “abuso di potere” e che avrebbe riferito tutto al padre, un “noto Magistrato di Cagliari”.
Il fatto è avvenuto sotto gli occhi dei passanti che transitavano nella zona, nonché dei residenti del quartiere, attirati dalle urla del giovane. Lo stesso, anche presso gli Uffici della Polizia Scientifica, continuava a mantenere un atteggiamento ostile dove ha proseguito con il suo atteggiamento ostile e proferendo frasi minacciose nei confronti degli agenti in servizio.
In seguito del fatto è stato informato il P.M. di turno e, ultimate le formalità di legge, l’uomo è stato dichiarato in arresto per i reati di resistenza e minaccia a Pubblico Ufficiale, nonché deferito in stato di libertà per il rifiuto di fornire le proprie generalità.
I fatti accertati dagli agenti della Polizia di Stato sono stati sottoposti alla valutazione del G.I.P., che durante l’udienza di convalida per direttissima tenutasi nella mattina di ieri, ha convalidato l’arresto.










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