Oristano, 26 Gen 2023 – Il personale della Polizia di Stato, coordinata della Procura della Repubblica di Oristano, negli ultimi giorni ha eseguito cinque misure cautelari nei confronti di altrettanti uomini resisi responsabili di gravi reati inerenti maltrattamenti in famiglia, atti persecutori, violenza sessuale su minori, detenzione di armi clandestine e ricettazione.
Infatti sono cinque i “codici rossi” che gli agenti della seconda sezione della Squadra Mobile della Questura di Oristanese, ha affrontato dando esecuzione, dopo rapide attività di indagine, alle misure cautelari disposte dal Giudice delle Indagini Preliminari del Tribunale di Oristano.
Un appartenente alle Forze dell’Ordine in pensione è stato arrestato in esecuzione dell’ordinanza emessa da Gip perché ritenuto responsabile di maltrattamenti in famiglia ai danni della moglie e violenza sessuale nei confronti della figlia minorenne.
Un cuoco in servizio presso un istituto scolastico di Oristano è stato destinatario della misura cautelare del divieto di avvicinamento alla persona offesa perché resosi responsabile di atti persecutori nei confronti di una collega che da anni subiva le angherie poste in essere dall’uomo nell’ambito dell’istituto nel quale entrambi lavoravano.
Inoltre un settantenne residente nella provincia di Oristano è stato allontanato dalla casa familiare perché ritenuto responsabile di maltrattamenti in famiglia posti in essere ai danni della moglie con lui convivente, talvolta anche alla presenza dei figli.
Infine altre due misure cautelari sono state eseguite nei confronti di due militari, uno in pensione l’altro in servizio presso l’ufficio scorte di Roma, perché ritenuti autori, in concorso tra loro, dei reati di detenzione abusiva di arma clandestina, un fucile con canne mozzate, e ricettazione.







Comments are closed.