Kiev, 1 Gen 2023 - In seguito ai suoi continui attacchi contro l'Ucraina, la Russia “ha sempre meno missili” e ha imboccato un “vicolo cieco”. Lo ha detto questa ieri sera, ultimo giorno del 2022, il presidente ucraino Volodymir Zelensky.
Zelensky ha anche aggiunto che “La maggior parte delle regioni” dell'Ucraina è senza corrente elettrica a causa dei raid russi di oggi sul Paese. Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky.
“La situazione è particolarmente difficile nella regione di Kiev e nella capitale stessa, nella regione di Leopoli, a Odessa, Kherson e dintorni, a Vinnytsia e in Transcarpazia” ha detto Zelensky nel consueto videomessaggio serale diffuso dai suoi social. Il presidente ucraino ha inoltre riferito che “54 missili e 11 droni d'attacco sono stati abbattuti” e ha ringraziato l'aeronautica militare, le forze di difesa aerea ucraine, “che oggi hanno respinto con successo un altro attacco russo”.
In merito al missile abbattuto oggi in territorio bielorusso, l'Ucraina “non esclude una deliberata provocazione” da parte della Russia per “coinvolgere la Bielorussia nella sua guerra”. Lo ha affermato in una nota il Ministero della Difesa ucraino. “La parte ucraina non esclude una deliberata provocazione da parte dello stato terrorista russo, che ha tracciato una tale rotta per i suoi missili da crociera al fine di provocarne l'intercettazione nello spazio aereo sopra il territorio della Bielorussia” afferma il Ministero nel comunicato, dicendosi “pronto” a partecipare a un'indagine sulle circostanze di questo “incidente”.
Come ulteriori aiuti per il nuovo anno, gli Stati Uniti valutano l'invio in Ucraina di veicoli da combattimento Bradley. Lo riporta l'agenzia Bloomberg citando alcune fonti, secondo le quali una decisione definitiva non è ancora stata presa. Gli analisti ritengono che l'invio dei Bradley aumenterebbe le capacità di combattimento sul terreno di Kiev.
Nel frattempo si è aggiunta un’altra orrenda notizia: infatti, dall'inizio della liberazione nelle regioni di Mykolaiv, Donetsk, Kherson e Kharkiv, la polizia ucraina ha rinvenuto 1.116 corpi di civili. Lo ha annunciato un funzionario di polizia durante un briefing a Kiev, secondo quanto riportato da Ukrinform. "Dall'inizio delle misure di liberazione dall'occupazione nelle regioni di Donetsk, Mykolaiv, Kherson e Kharkiv, sono stati scoperti i corpi di 1.116 civili, tra cui 31 bambini. I corpi di tre persone sono stati trovati ieri nella regione di Kherson", ha detto il funzionario. Gli investigatori sostengono di aver documentato 5.398 crimini di guerra nelle aree liberate dai russi. In totale, dall'inizio della guerra, la polizia ha aperto più di 53.700 procedimenti penali per reati commessi da militari russi e dai loro complici. La scorsa settimana, 36 tombe di persone uccise durante l'occupazione russa sono state scoperte in un cimitero a Kherson.
Il 60% dei cittadini ucraini è contrario a eventuali negoziati di pace con la Russia, nemmeno per salvare vite umane: è quanto emerge da un sondaggio condotto dalla Fondazione per le Iniziative Democratiche Ilko Kucheriv in collaborazione con il servizio sociologico del Centro Razumkov. Lo riporta Ukrinform. "La società ucraina, dopo tutti i crimini commessi dalla Russia, semplicemente non crede che la Russia sia in grado di stipulare accordi di pace solidi e duraturi. Abbiamo visto che più del 60% (degli intervistati) ha dichiarato di non sostenere i negoziati con la Russia nemmeno per salvare vite umane", ha detto Petro Burkovskyi, direttore esecutivo della Fondazione Iniziative Democratiche. Allo stesso tempo, ha aggiunto, il 23%- quasi uno su cinque - ritiene che per salvare vite umane sia necessario negoziare con la Russia. Il 17% degli intervistati ha dichiarato di non essere d'accordo con nessuna di queste affermazioni o di non avere un'opinione chiara sulla questione. Secondo il sondaggio, inoltre, il 93% degli intervistati crede nella vittoria dell'Ucraina e solo il 3% ne dubita. Tra coloro che credono nella vittoria di Kiev, il 39% ritiene che questa avverrà prima dell'estate prossima, il 22% pensa che avverrà tra uno o due anni e il 20% crede che possa essere raggiunta nei prossimi mesi. Il sondaggio è stato condotto dal 13 al 21 dicembre e sono stati intervistati in totale 2.018 persone di età superiore ai 18 anni.












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