Tolone (Francia), 11 Nov 2022 - La nave Ocean Viking, con 230 migranti a bordo, è arrivata questa mattina nel porto di Tolone, scortata da navi francesi e da un elicottero. Nel corso del viaggio i migranti a bordo sono stati soccorsi in sei diverse operazioni tra il 22 e il 26 ottobre. Tre persone in condizioni critiche e un familiare sono stati evacuati ieri mattina per un poter ricevere cure d'emergenza all'ospedale di Bastia, in Corsica. I migranti sbarcano dopo oltre due settimane di attesa in mare dell'assegnazione di un porto sicuro.
I migranti, dopo lo barco, vengono trasferiti in zona d'attesa, dove saranno verificate le loro condizioni di salute, poi le autorità francesi avvieranno le procedure per la presentazione delle domande di asilo. Secondo il ministro dell'Interno, Gérald Darmanin, un'ottantina di migranti potrebbero già in giornata essere affidati alla Germania, che si è accordata con la Francia per farsene carico.
Nove paesi europei si sono impegnati ad accogliere "i due terzi" dei migranti della Ocean Viking. Fra i paesi europei che si sono impegnati ad accogliere i migranti, ha detto Darmanin su TF1, la Germania riceverà "oltre 80 persone". Croazia, Romania, Bulgaria, Lituania, Malta, Portogallo, Lussemburgo e Irlanda accoglieranno anch'essi migranti in nome della "solidarietà europea", ha aggiunto. I rifugiati che saranno accolti saranno quelli "compatibili con la richiesta di asilo" ha spiegato il ministro, ribadendo che "coloro che non potranno ottenere l'asilo ripartiranno direttamente verso il loro paese di origine".
Ieri il ministro dell'Interno francese aveva annunciato che Tolone sarebbe stato il porto di approdo per la nave ong da giorni oggetto di polemiche tra Roma e Parigi. Ma se la vicenda sembra arrivata a soluzione, il governo francese alza di nuovo i toni dello scontro con l'Italia, accusandola di non comportarsi come Paese europeo e annunciando la sospensione del ricollocamento dei 3.500 rifugiati previsti dal Meccanismo concordato in sede Ue e invitando gli altri Paesi membri a fare altrettanto. Parigi ha annunciato l'evacuazione già oggi per motivi sanitari di quattro passeggeri dalla nave che è arrivata presso le coste della Corsica, una operazione "di evacuazione medica in mare" ha precisato la Segreteria del Mare, l'ente guidato dall'ex prefetto di polizia di Parigi Didier Lallement. La nave della Ong SOS Méditerranée ha atteso 20 giorni prima di attraccare in un porto europeo e in base alla regola che l'attracco iniziale può avvenire nel porto più vicino, la Francia punta il dito contro l'Italia.
"Le autorità francesi hanno preso la decisione a titolo eccezionale di ovviare al comportamento inaccettabile del governo italiano e di invitare l'imbarcazione a raggiungere il porto militare di Tolone", ha affermato Darmanin parlando con i giornalisti al termine di un consiglio dei ministri. "Il loro arrivo è previsto per venerdì in mattinata", ha aggiunto. Un terzo dei migranti sarà distribuito in Francia e un altro terzo in Germania e "altri Paesi europei hanno espresso la loro volontà di contribuire". Ma "coloro che non hanno diritto al soggiorno o all'asilo sul nostro territorio saranno oggetto di procedura di allontanamento senza indugi". L'Italia, con "scelta incomprensibile" si è rifiutata di "rispondere alle molteplici richieste di assistenza da parte della nave mentre era in acque italiane". "La situazione a bordo della nave richiede un’azione immediata, ogni ora in più di navigazione pone rischi per i passeggeri", ha sottolineato il ministro che poi in serata, a TF1, ha detto che “in questa situazione, l'Italia è stata disumana” e ha specificato che cinquecento poliziotti francesi sono già alla frontiera italiana per meglio controllare il nostro confine".
"Il rafforzamento delle nostre frontiere tra Francia ed Italia - aveva detto in precedenza - dimostrerà che noi possiamo anche impedire un certo numero di passaggi attraverso la frontiera italiana".
Dura la replica del ministro dell'Interno, Matteo Piantedosi: "La reazione che la Francia sta avendo di fronte alla richiesta di dare accoglienza a 234 migranti - quando l'Italia ne ha accolti 90 mila solo quest’ anno - è totalmente incomprensibile di fronte ai continui richiami alla solidarietà dovuta a queste persone. Ma dimostra anche quanto la postura delle altre nazioni di fronte all'immigrazione illegale sia ferma e determinata. Quello che non capiamo è in ragione di cosa l'Italia dovrebbe accettare di buon grado qualcosa che gli altri non sono disposti ad accettare".
Da Amsterdam parla anche il Ministro degli Esteri Antonio Tajani: "Una reazione sproporzionata'' così definisce la risposta francese alla gestione della Ocean Viking da parte delle autorità italiane. Il titolare della Farnesina ha quindi aggiunto che "ci sono persone che vogliono venire in Italia. Noi siamo pronti a curarle ma non tutti possono venire in Italia. Sulla redistribuzione non è stato fatto molto per cui bisogna trovare soluzioni con determinazione. Le polemiche non servono a molto, ma una soluzione va trovata in Africa".
Al ministro fa eco il sottosegretario a Palazzo Chigi Giovanbattista Fazzolari: "Le dichiarazioni del ministro francese stanno dando una pessima immagine della Francia, non certo dell'Italia: invitano a non rispettare i ricollocamenti ma la Francia quest'anno ha ricollocato 38 persone e sta in sostanza dicendo che l'Italia deve accettare una situazione di illegalità e cioè accogliere senza nessun motivo tutte le navi Ong che arrivano perché non le può prendere la Francia".
Accogliere la nave umanitaria Ocean Viking è un "drammatico segnale di lassismo" lo ha detto Marine Le Pen. "Accettando per la prima volta che una barca sbarchi migranti in un porto francese, Emmanuel Macron lancia un drammatico segnale di lassismo", ha scritto su Twitter la capogruppo del Rassemblement National (Rn)all'Assemblea Nazionale. "Con questa decisione, non può più far credere a nessuno di voler porre fine a un'immigrazione massiccia e anarchica", ha aggiunto. Critico anche l'ex candidato di estrema destra alla presidenza, Eric Zemmour, che ha parlato di "segnale ai trafficanti".
La Francia si rammarica profondamente del fatto che l'Italia non si sia comportata come uno Stato europeo responsabile e si è richiamato all’accordo raggiunto, in Lussemburgo dai Ministri dell’Interno, il 10 giugno 2022 dopo 21 mesi di negoziato tra i 27 paesi dell’Unione Europea per arrivare a un accordo politico sull’immigrazione. Dal Patto asilo e migrazioni, stilato nel 2020 come conseguenza del caos del 2015 con i rifugiati siriani, sono sparite le quote obbligatorie di redistribuzione dei migranti, che non hanno mai funzionato, sostituite da una richiesta di solidarietà. «Un’ampia maggioranza» dei paesi Ue ha aderito (dovrebbero essere 15 su 27).
La “solidarietà” potrà essere articolata: o con l’accoglienza di richiedenti asilo sbarcati nei paesi di prima linea, o con il finanziamento dei rientri in patria per chi ha subito un rifiuto dell’asilo, oppure con aiuti finanziari per i paesi di primo arrivo.
Per il gruppo S&D al Parlamento europeo, si tratta di «un importante passo avanti», ma i socialisti mettono in guardia sul fatto che questo accordo non venga usato per minare alla base l’impegno di solidarietà già contenuto nel Patto asilo e migrazioni. Per la commissaria agli Interni, Ylva Johansson, svedese socialdemocratica, è un «accordo storico”.
Per il ministro degli Interni del Lussemburgo, Jean Asselborn aveva così commentato l’accordo: “dobbiamo sapere che se possiamo accogliere milioni di ucraini possiamo anche occuparci di migliaia di persone che non vengono dall’Ucraina ma dal sud, che subiscono le stesse condizioni, e che hanno un’altra lingua e un’altra religione”.
Nello specifico sono stati approvati con un «ampio sostegno» due regolamenti per “rafforzare la protezione delle frontiere esterne della Ue e un meccanismo di solidarietà per aiutare gli stati membri sotto forte pressione”. Tra i paesi che hanno approvato questo nuovo approccio, oltre alla Francia, che prenderà 3.000 migranti l’anno, la Germania, che si impegna per 3.500, e l’Irlanda (350), per gli altri stanno trattando gli ambasciatori.
Il secondo regolamento riguarda l’adozione di un nuovo codice delle frontiere Schengen, per combattere la strumentalizzazione dei migranti. Frontex, l’agenzia europea di guardia-frontiere, molto contestata per il suo modo di agire che perpetua i respingimenti, entro il 2027 verrà rafforzata e diventerà un corpo di 10mila uomini.
5 paesi della Ue (Italia, Spagna, Grecia, Cipro e Malta) avevano chiesto una migliore ripartizione del carico di accoglienza dei migranti.












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