Kiev, 5 Magg 2022 - Sono sempre al centro dell'attenzione i civili ancora intrappolati nelle viscere dell'acciaieria Azovstal a Mariupol. Oltre 300 civili, evacuati dalla città portuale assediata e dalle zone limitrofe, sono arrivati a Zaporizhzhia. Ieri era arrivato a Zaporizhzhia un altro centinaio di persone, per lo più civili che si erano rifugiati nell'acciaieria Azovstal. "Oggi siamo di nuovo riusciti a dare un passaggio sicuro ai civili intrappolati a Mariupol e in altre aree grazie alla forte cooperazione tra le Nazioni Unite e il Cicr", ha scritto su Twitter Osnat Lubrani, coordinatore umanitario delle Nazioni Unite in Ucraina.
Dal canto suo il ministero della Difesa russo ha annunciato che permetterà l'evacuazione dei civili dall'acciaieria dalle 8:00 alle 18:00, ora di Mosca, tra oggi e sabato. I russi sono penetrati nell'acciaieria già da un paio di giorni, se riusciranno a far partire tutti i civili, nulla li tratterrà dal dare la caccia a quello che resta del battaglione Azov o dei marines ucraini. Intanto nel comunicato nessuna menzione è stata fatta del personale militare ucraino intrappolato nello stabilimento.
A proposito di soldati da uccidere. Gli Usa hanno fornito informazioni di intelligence che hanno aiutato gli ucraini a colpire e uccidere numerosi generali russi morti in azione nel conflitto ucraino. Lo scrive il New York Times citando alti dirigenti americani. Gli ufficiali ucraini sostengono di aver eliminato circa 12 generali di mosca al fronte, un numero che ha stupito gli analisti militari. Washington ha condiviso localizzazione e altri dettagli dei quartieri generali mobili russi, che cambiano frequentemente. Dati geografici che i militari di Kiev hanno combinato con le loro informazioni di intelligence, compresa l'intercettazione di comunicazioni, per condurre attacchi di artiglieria e di altro tipo che hanno portato alla morte degli alti ufficiali russi.
Le stesse fonti del Pentagono si sono affrettate a smentire ogni coinvolgimento del ferimento (poi smentito) lo scorso weekend del capo di stato maggiore russo Valery Gherasimov.
Non solo i soldati, servono anche, e soprattutto, le armi. "Le scorte di armi dell'era sovietica diminuiscono, ma l'aggressione russa no. Questo è il motivo per cui l'ucraina passa ad attrezzature moderne. È richiesto l'addestramento, ma noi impariamo presto. In effetti, impariamo a usare le armi moderne più velocemente di quanto non richiedano alcuni governi per decidere di fornirle": Lo scrive in un tweet il ministro degli Esteri ucraino, Dmytro Kuleba. Il vocale ministro degli Esteri è stato accontentato, il 90% degli obici promessi dagli USA sono arrivati in Ucraina. Secondo un alto funzionario della difesa ieri sono arrivati anche quasi 90.000 delle 144.000 proiettili promessi.
Come quasi sempre da oltre due mesi, le sirene d'allarme antiaereo hanno spezzato le notti ucraine. Hanno suonato da Kiev a Kharkiv, così come negli oblast di Dnipropetrovsk, Donetsk, Khmelnytsky, Cherkasy, Zhytomyr, Poltava, Ivano-Frankivsk, Kirovohrad, Vinnytsia, Volyn, Chernivtsi, Zakarpattia, Mykolaiv, Lviv, Ternopil, Odesa e Zaporizhzhia. Il ministero della Difesa russo fa sapere al resto del mondo che l'esercito di Mosca ha simulato il lancio di missili nucleari nell'enclave di Kaliningrad, situata tra Polonia e Lituania. Lo afferma specificando che le unità di combattimento impiegate hanno anche effettuato "operazioni in condizioni di radiazioni e contaminazione chimica". La Russia ha messo in allerta le proprie forze nucleari poco dopo l'invasione dell'Ucraina lo scorso 24 febbraio.
Nonostante tutto gli attacchi aerei russi non interferirebbero con i trasferimenti di armi USA all'Ucraina. Il portavoce del Pentagono John Kirby ha detto stanotte che le forze russe hanno mirato a "obiettivi di infrastrutture critiche" nell'Ucraina occidentale, compresi gli impianti energetici e i nodi di trasporto. Kirby ha sottolineato che gli Stati Uniti e gli altri alleati occidentali sono ancora in grado di trasportare gli aiuti necessari all'Ucraina.










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