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Pregiudicato di Capoterra domiciliato in una comunità di Iglesias arrestato dai carabinieri della Stazione della cittadina del Sulcis per lesioni personali e omicidio preterintenzionale e ora deve scontare oltre 7 anni di carcere.

Iglesias (Su), 29 Gen 2022 - Ieri a Iglesias, i carabinieri della Stazione della cittadina del Sud Sardegna, hanno eseguito a carico di un 46enne residente a Capoterra, ma di fatto domiciliato a Iglesias presso la comunità terapeutica “Casa Emmaus”, sita in regione San Lorenzo SNC, disoccupato con precedenti denunce a carico, un ordine di carcerazione trasmesso dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Cagliari.

L'uomo è stato prelevato presso la comunità in cui risiede, condotto in caserma dove gli è stato notificato il provvedimento e poi portato e rinchiuso presso il carcere di Uta dove dovrà scontare la pena residua di 7 anni, 5 mesi e 11 giorni di reclusione, riconosciuto colpevole dei reati di lesioni personali e omicidio preterintenzionale, commessi in Capoterra il 13 febbraio 2018.

Quel giorno i carabinieri del Radiomobile di Via Nuoro, a Cagliari, allertati dalla centrale operativa di Cagliari, erano giunti in Via Sebastiano Satta a Capoterra, dove avevano rinvenuto il corpo del pensionato Vincenzo Crisponi, di 61 anni, riverso a terra in posizione supina e in evidente stato di difficoltà respiratoria.

La vittima, poco prima, era stato aggredito per futili motivi e violentemente malmenato dall’arrestato alla presenza di un altro uomo. E subito dopo il fatto, i due si erano allontanati facendo perdere le proprie tracce immediatamente dopo l'aggressione, ma erano stati presto rintracciati dai militari: l’autore del pestaggio nelle adiacenze della stessa via Satta dove, alla vista del personale dell’Arma aveva tentato di disfarsi di un taglierino e di un coltello che portava addosso, che aveva gettato all'interno di un cassonetto dei rifiuti posto nelle immediate vicinanze, mentre il testimone era stato poi localizzato e fermato nei pressi del proprio domicilio.

Il personale medico intervenuto, dopo vari tentativi di rianimazione della vittima, non riusciti per sopraggiunte complicazioni e successivo arresto cardiocircolatorio, ne aveva dovuto constatare il decesso.

I rilievi sul luogo del delitto erano stati eseguiti da personale del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale cc di Cagliari.

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